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Poste Italiane e Coronavirus, molti disagi agli utenti. A Sartano situazione difficile

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Poste Italiane e Coronavirus, molti disagi agli utenti. A Sartano situazione difficile

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Lunghe file all’esterno degli uffici postali aperti; altri chiusi con conseguenti disagi per gli utenti soprattutto anziani, che non hanno la possibilità di ritirare la loro pensione

 

SARTANO (CS) – Il Comune ma anche il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, sono intervenuti nei giorni scorsi per sollecitare Poste Italiane a prendere provvedimenti nella gestione degli uffici postali in questo periodo così difficile per l’emergenza sanitaria in atto. Anche questa mattina alla nostra redazione, sono arrivate segnalazioni da parte degli utenti di una situazione difficile. Ad esempio a Sartano, dove l’ufficio postale è chiuso, e molti anziani che non hanno la possibilità di spostarsi non riescono ad accedere ai servizi. Corbelli con un appello, anche su Facebook, aveva scritto al Presidente dell’Inps, Tridico, e alla Prefettura di Cosenza e delle altre province interessate, sul “problema degli uffici postali chiusi, quelli periferici e nei piccoli centri e dei pesanti disagi e non pochi problemi creati a tantissimi anziani che devono riscuotere la pensione e che saranno costretti ad andare (chi potrà farlo, molti quelli che vivono da soli e che non hanno la possibilità di spostarsi) nell’ufficio postale dei paesi vicini con grave rischio di contagio”.

Il caso di Sartano

Per sollevare questo problema, e nello specifico il caso dell’ufficio postale di Sartano, popolosa frazione di Torano Castello, Corbelli, dopo aver ricevuto la richiesta di intervento da parte di diversi cittadini e dello stesso sindaco di Torano, Franco Raimondo, ha parlato con il direttore della filiale dell’Inps, Placido Ascione, per segnalare il problema e chiedere “l’apertura di questi uffici periferici e dei piccoli centri, magari anche limitatamente ai soli giorni del pagamento delle pensioni ed esclusivamente per questo unico servizio”.

Il direttore Ascioni ha risposto a Corbelli, spiegando che la decisione non dipende da lui, che si tratta di disposizioni nazionali legate naturalmente all’emergenza del coronavirus. Un problema acuito, mi ha detto, anche dalla carenza di personale in questo momento.

“Ho quindi informato il sindaco Raimondo – ha scritto Corbelli – che ho messo in contatto con lo stesso direttore Ascioni, il quale ha comunque provveduto a segnalare il problema alle autorità superiori, continua Corbelli. Io ritengo che il problema dell’apertura degli uffici postali sia anche questa una delle priorità che si possa e debba assolutamente risolvere, nel rispetto naturalmente delle indicazioni e delle condizioni di sicurezza per tutti, degli operatori delle poste e dei clienti, in questo caso degli anziani che devono poter incassare la loro pensione per far fronte alle spese giornaliere e, in tanti casi, anche all’acquisto dei farmaci”.

“Il paradosso che si è verificato nel caso dell’ufficio postale di Sartano è che si è chiuso lo sportello locale e la dipendente, una brava operatrice sartanese, viene mandata nel comune di Bisignano. Chiedo: che senso ha? Perché la stessa non viene lasciata nel suo ufficio postale di Sartano (dove opera da tanti anni) per almeno i giorni necessari al pagamento delle pensioni ai tanti anziani del paese? Mi auguro che le autorità postali, ad iniziare dal Presidente Inps, Tridico, la stessa Prefettura cosentina si facciano carico del problema, grave e urgente, e intervengano per la riapertura, per il pagamento delle pensioni, dell’ufficio postale di Sartano e di tutti gli altri sportelli periferici e dei piccoli centri che sono stati chiusi per l’emergenza coronavirus”.

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