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Coronavirus, a Cosenza saranno attuati i controlli con i droni a infrarossi – VIDEO

Cosenza

Coronavirus, a Cosenza saranno attuati i controlli con i droni a infrarossi – VIDEO

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droni infrarossi cosenza

La Polizia municipale avvierà il servizio di videosorveglianza con l’utilizzo dei droni a infrarossi per controllare che vengano rispettate le misure restrittive necessario per evitare la diffusione del Covid 19

 

COSENZA – Verranno intensificati i controlli della Polizia municipale per ridurre al massimo il numero delle persone in circolazione.  Il fine ultimo, infatti, è rallentare la crescita del contagio per fare in modo che in nessun caso il numero dei casi gravi di coronavirus superi la disponibilità dei posti letto attrezzati in terapia intensiva, ossia con apparecchiature per garantire la ventilazione polmonare e, quindi, la vita del degente.

A tal fine, le telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino, rivolte alla lotta contro l’abbandono dei rifiuti, saranno, da subito, utilizzate per monitorare e riconoscere, in tempo reale, la presenza delle persone in città. Operatori esperti saranno dedicati, all’interno della Centrale operativa del Nucleo decoro urbano, alla trascrizione e alla verifica delle targhe rilevate con i dovuti controlli incrociati per poter risalire ai proprietari del mezzo, al loro posto di lavoro, alla loro reale residenza o domicilio. Si escluderà così una buona fetta di persone che, normalmente dichiarano di recarsi nei posti di lavoro o a fare la spesa vicino la propria casa. L’occhio elettronico vigilerà il vasto territorio sorvegliando anche dall’alto. Lettura delle targhe, quindi, per il rispetto dei divieti e delle limitazioni imposti dall’autorità contro il dilagare dei contagi da Covid-19. Da giorni a Cosenza, sia nel centro urbano che nelle numerose frazioni periferiche, sono stati istituiti posti di blocco dalla Polizia Municipale, per l’effettuazione di verifiche a campione che hanno già portato a numerose denunce.

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“Mettiamo in campo tutta la nostra professionalità e tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per garantire la sicurezza delle persone”, spiega Roberta Iazzolino, vice comandante della Polizia Municipale di Cosenza. “La popolazione  – ha poi aggiunto – non deve uscire di casa, se non per un reale motivo. Abbiamo alzato il livello di guardia con una prevenzione a livello massimo perché risulta ormai palese che dal comportamento del singolo dipende la salute di tutti e, così facendo, la possibilità di uscire al più presto da questa terribile emergenza”.

Bisogna precisare che, quella del comando della Polizia locale non vuole certamente essere una caccia alle streghe, ma un’azione indispensabile per frenare il dilagare di un’epidemia che rischia ancora di far registrare un aumento di casi ovunque.

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Saranno utilizzati gli stessi droni a scansione termica che, nei mesi scorsi consentirono la cattura dell’evaso dalla Casa Circondariale di Cosenza, rilevandone la sagoma termica attraverso la fitta vegetazione sulle sponde del fiume Crati. Questa soluzione con i droni consentirà alla Polizia municipale di misurare le temperature corporee da lontano, riducendo i rischi per il personale impiegato nei controlli e, permettendo, al personale medico, una volta allertato, di intervenire. Quindi, i droni coordinati nei voli di perlustrazione dal responsabile Luca Tavernise, sorveglieranno il vasto territorio cittadino dall’alto.

Oltre alla scansione termica, i droni controlleranno dall’alto gli eventuali assembramenti davanti ai supermercati o davanti ad altri esercizi commerciali e, nel caso di maggior presenza veicolare, dirotteranno le pattuglie addette al controllo proprio nelle zone critiche. Infine, il sindaco Mario Occhiuto, vista l’emergenza, ha disposto che la Polizia municipale fornisca ai cittadini, che durante i controlli su strada ne fossero sprovvisti, mascherine protettive.

“C’è tanta gente – ha spiegato Occhiuto – che ancora non riesce a procurarsi una mascherina o non è riuscita a comprarla visti i prezzi lievitati in maniera esponenziale, ed è per questo che ho deciso di mettere a disposizione i dispositivi per chi ne ha estremo bisogno”.

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