Italia
Netto calo dei contagi in Italia. Da ieri “solo” 890 positivi, il dato più basso dal 10 marzo

Giù i contagi in Italia che conta rispetto a ieri 880 positivi in più, l’incremento più basso da quasi un mese e scendono ancora ricoveri negli ospedali e nelle terapie intensive. Le vittime sono 17.127 con 604 decessi nelle ultime 24 ore. Continuano a crescere i guariti con 1.555 persone dimesse rispetto a ieri
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COSENZA – Calo sensibile dei nuovi malati per coronavirus in Italia dove per la prima volta si nota una decisa decrescita dei contagi e un generale alleggerimento delle strutture sanitarie dove si registrano 106 ricoverati in meno nelle terapie intensive dove attualmente si trovano 3.792 persone. Di questi, 1.305 sono in Lombardia. Cala anche il numero dei ricoverati negli ospedali che sono 28.718 (258 in meno rispetto a ieri) mentre 61.557 persone, ovvero il 65% del totale, sono quelli in isolamento domiciliare. Sono complessivamente 94.067 i malati in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 880 positivi in più, vale a dire meno della metà dell’incremento avuto lunedì quando erano stati 1.941. Questo è il dato più basso da quasi un mese, vale a dire dal 10 marzo. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 135.586 persone. Cresce anche il numero dei guariti. Sono 24.392 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.555 in più di ieri. Il dato è il secondo migliore da quando è scoppiata l’epidemia in Italia. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.022. Resta purtroppo ancora alto il numero dei decessi che hanno raggiunto la cifra delle 17.127 vittime, con un aumento rispetto a ieri di 604 persone morte dopo aver contratto il coronavirus in Italia. Lunedì l’aumento era stato di 636. I tamponi complessivi sono 755.445, dei quali oltre 388mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Rezza “finalmente si vede una flessione”
“Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”. Così Giovanni Rezza dell’Iss in conferenza stampa alla Protezione civile che ha sottolineato “speriamo di assistere ad una flessione, ma bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, non è che arriviamo a zero tra una settimana o un mese e allora tana libera tutti. Bisognerà ingaggiare con il virus una dura lotta e dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale – ha aggiunto – perché ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione”
Le persone positive regione per regione
Sono 28.343 i malati in Lombardia (126 in meno in più rispetto a ieri)
13.048 in Emilia-Romagna (-3)
9.965 in Veneto (+243)
10.704 in Piemonte (+159)
3.738 nelle Marche (+32)
5.427 in Toscana (+126)
3.212 in Liguria (+35)
3.365 nel Lazio (+65)
2.765 in Campania (+67)
1.379 in Friuli Venezia Giulia (-17)
1.890 in Trentino (+52)
1.301 in provincia di Bolzano (+41)
2.137 in Puglia (+22)
1.859 in Sicilia (+44)
1.491 in Abruzzo (+66)
846 in Umbria (-26)
593 in Valle d’Aosta (+26)
821 in Sardegna (+2)
733 in Calabria (+11) (QUI I DATI AGGIORNATI)
185 in Molise (-2)
265 in Basilicata (+3)
Quanto alle vittime, se ne registrano 9.484 in Lombardia (+282), 2.180 in Emilia-Romagna (+72), 695 in Veneto (+33), 1.319 in Piemonte (+68), 630 nelle Marche (+18), 369 in Toscana (+19), 620 in Liguria (+25), 216 in Campania (+12), 238 nel Lazio (+9), 164 in Friuli Venezia Giulia (+6), 209 in Puglia (+14), 174 in provincia di Bolzano (+10), 125 in Sicilia (+2), 172 in Abruzzo (+3), 49 in Umbria (+5), 100 in Valle d’Aosta (+4), 244 in Trentino (+14), 60 in Calabria (+2), 52 in Sardegna (+5), 13 in Molise (+0), 14 in Basilicata (+1).



















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