Provincia
Coronavirus, chiusa Torano Castello dopo il focolaio nella RSA. Ordinanza della Santelli

L’ordinanza della governatrice che ha deciso di istituire la zona rossa nel comune del cosentino dopo le decine di casi positivi registrati nella RSA “Villa Torano” tra pazienti ma principalmente tra il personale sanitario
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COSENZA – La notizia era nell’aria dopo che nella giornata di oggi si è avuto riscontro di almeno una ventina di casi positivi al coronavirus nella RSA “Villa Torano” di Torano Castello tra gli ospiti della struttura e diversi operatori sanitari. Fonti accreditate parlano di almeno 22 casi positivi al Covid-19 sui tamponi effettuati (oltre 100) ed inviati per essere analizzati al Pugliese di Catanzaro. Di questi 5 i positivi tra gli ospiti e 17 tra il personale della casa di cura, fortunatamente per ora tutti asintomatici tranne la paziente ricoverata ieri a Cosenza. Altri 55 tamponi sono ancora in corso di analisi, mentre 87 risultano negativi. Il sindaco di Torano, Lucio Franco Raimondo, ha lanciato un appello attraverso i social chiedendo alle persone che hanno avuto contatti, negli ultimi 15 giorni, con il personale della struttura “di mettersi in quarantena volontaria evitando qualsiasi tipo di contatto anche con i propri familiari”. L’Asp di Cosenza sta lavorando per cercare di individuare (e poi spostare) in un unico stabile tutti i positivi asintomatici.
Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, nel frattempo, ha firmato l’ordinanza che dispone la ‘chiusura’ del comune del cosentino che va ad aggiungersi a Chiaravalle Centrale (CZ), Melito Porto Salvo (RC), Montebello Jonico (RC), Fabrizia (VV), Serra San Bruno (VV), Bocchigliero (CS), Oriolo (CS), Rogliano e Santo Stefano di Rogliano (CS) e Cutro (KR). “Una decisione – si legge nella nota emanata dalla governatrice – che si è resa necessaria alla luce dei recenti casi di positività al Cortonavirus verificatisi soprattutto tra il personale sanitario della casa di cura Villa Torano. L’ordinanza prevede il divieto di ingresso e uscita dal territorio comunale da parte di tutti gli individui presenti e il divieto di accesso fatta eccezione per gli operatori socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività riguardanti l’emergenza, alle forze dell’Ordine. Possono spostarsi gli esercenti delle attività consentite sul territorio ai sensi del DPCM 10 aprile 2020 e quelle strettamente strumentali alle stesse. Sono sospese le attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. È fatto obbligo a tutte le persone che si spostino o giungano all’interno del territorio comunale per attività consentite e autocertificate, di utilizzare la mascherina o, in alternativa, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca per come fissato nell’ordinanza 9/2020. Inoltre, il dipartimento di prevenzione impartisce urgenti e immediate disposizioni per la gestione dei casi all’interno dell’RSA interessata.




















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