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Trascorrevano i weekend a pestare e rapinare giovani vittime, due arresti

Calabria

Trascorrevano i weekend a pestare e rapinare giovani vittime, due arresti

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Polizia e Carabinieri Notte

Polizia e Carabinieri hanno arrestato due giovani di 21 anni ritenuti responsabili delle aggressioni ad altri due ragazzi lo scorso mese di febbraio

 

REGGIO CALABRIA – L’aggressione è avvenuta nel centro storico, in particolare in piazza Duomo a Reggio, e nelle vie limitrofe durante la notte del 9 febbraio scorso. La Polizia era intervenuta in via Generale Tommasini dopo che un ragazzo aveva segnalato di essere stato oggetto di una violenta aggressione da parte di due giovani. La vittima aveva riferito agli uomini della Volante che mentre era a bordo della sua autovettura, era stato costretto a fermarsi in quanto nel centro della strada qualcuno aveva posto dei bidoni dell’immondizia ostruendo il passaggio. Sceso per spostare i bidoni, era stato avvicinato e immediatamente aggredito a calci e schiaffi da un gruppo di ragazzi che gli avevano intimato di rimettere nuovamente al centro della strada i contenitori.

“Dammi dieci euro che ho fame, o ti brucio la macchina”

Durante l’aggressione uno dei giovani aveva preteso dalla vittima 10 euro dicendo di avere fame e minacciando di bruciargli la macchina se non avesse acconsentito alla cessione. Il ragazzo ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni. I carabinieri attraverso una sinergia investigativa tra i reparti deputati al “primo intervento” sono intervenuti per un secondo episodio che ha consentito la ricostruzione della dinamica del fatto reato e di identificare gli autori.

L’altro episodio

In particolare la notte del successivo 16 febbraio, nel centro storico della città e precisamente nella centrale piazza Duomo, un altro ragazzo reggino, mentre era a bordo della propria bicicletta elettrica era stato avvicinato dai due stessi giovani e colpito con calci anche al volto che gli hanno causato ferite giudicate guaribili in 8 giorni tali da necessitare dell’applicazione di punti di sutura.

Il loro obiettivo, quella sera, era di impossessarsi della bicicletta ma erano riusciti ad appropriarsi della sola chiave della batteria della bici. La denuncia della tentata rapina della bicicletta era stata formalizzata alla stazione dei Carabinieri di Reggio Calabria Principale.

Le indagini

Attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza di un esercizio commerciale ubicato nelle vicinanze del luogo dell’aggressione, si è giunti alla ricostruzione della dinamica dell’evento e all’individuazione di uno dei due. Parallelamente anche gli investigatori della squadra mobile hanno indagato, giungendo in poco tempo all’identificazione del secondo aggressore anche in questo caso grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private. Gli operatori della squadra mobile avrebbero accertato la responsabilità di uno dei due malviventi anche rispetto al tentato furto della bicicletta elettrica già oggetto della tentata rapina avvenuta in data 16 febbraio 2020. Uno dei rapinatori infatti, non essendo riuscito, con la violenza, ad impossessarsi del mezzo in quella circostanza, aveva riprovato a rubarlo nel weekend successivo, durante la notte del 23 febbraio scorso , quando il proprietario l’aveva lasciato parcheggiato lungo Corso Garibaldi. I soggetti individuati sono stati riconosciuti dalle vittime. Al termine delle formalità di rito i malviventi sono stati rinchiusi in carcere.

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