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Coronavirus, meno contagi in Italia. Da ieri solo 355 nuovi positivi ma ancora 525 morti

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Coronavirus, meno contagi in Italia. Da ieri solo 355 nuovi positivi ma ancora 525 morti

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Coronaviruitalia17ap

Deciso calo dei nuovi positivi a fronte di un numero record di tamponi effettuato nelle ultime 24 ore. Continua il calo dei ricoveri negli ospedali e nelle terapie intensive. E in un giorno 2.563 guariti in più

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COSENZA – Un dato davvero incoraggiante arriva dal dato dei nuovi contagi, dal continuo calo dei ricoveri e dal numero dei guariti che lascia intravedere finalmente la luce in fondo al tunnel. Rispetto a ieri, infatti, in Italia si contano 335 nuovi positivi al coronavirus che porta a 106.962 il numero complessivo delle persone attualmente malate in Italia. Si tratta dell’incremento più basso dal 2 marzo: quel giorno l’aumento dei nuovi casi fu di 258 mentre il giorno dopo l’incremento fu di 428 nuovi casi positivi. I nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore invece sono stati 3493 (ieri erano 3786). A confermare il calo dei contagi anche il numero record di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore che sono stati 65.705. Complessivamente sono 1.244.108 i tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza, circa 600mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Prosegue anche il calo dei ricoveri in terapia intensiva. Ad oggi sono 2.812 le persone in rianimazione, 124 in meno rispetto a ieri. Di questi, 971 sono in Lombardia, 61 in meno rispetto a ieri. Dei 106.962 malati complessivi, 25.786 sono ricoverati con sintomi, ben 1.107 in meno rispetto a ieri e 78.364 sono quelli in isolamento domiciliare. Altro deciso aumento è quello dei guariti che adesso sono 42.727 con un incremento nelle ultime 24 ore di 2.563 persone in più. Purtroppo resta ancora alto invece il numero dei decessi. Sono 22.745 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 575 nuovi decessi. Dati che hanno portato il responsabile della Protezione civile Angelo Borrelli ad annunciare la sospensione giornaliera della quotidiana conferenza stampa “da oggi stop all’appuntamento quotidiano con la conferenza stampa della Protezione Civile, che non è mai mancata dallo scorso 22 di febbraio. I dati sanitari ci indicano che si è alleggerita decisamente la pressione sulle strutture ospedaliere e tutto ciò ci rende consapevoli del grande lavoro svolto negli ospedali e della collaborazione dei cittadini – ha detto Borrelli – Per questo abbiamo deciso di rimodulare le conferenze stampa: continueremo a garantire massima trasparenza su dati ogni giorno veicolandoli sul sito, mentre due volte a settimana terremo un punto stampa”.

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In due settimane oltre 1.200 ricoveri in meno in rianimazione

“Il 3 aprile avevamo in terapia intensiva 4.063 pazienti, oggi poco più di 2.800: dà l’idea di quanto è stata alleggerita la pressione” su questi reparti, che possono ora assistere meglio anche i malati non Covid 19. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in conferenza stampa. “Per quanto riguarda numero di tamponi e di positivi, se calcoliamo la percentuale di questi ultimi sul numero dei tamponi siamo al 5,35%, un indicatore dell’efficacia delle misure di distanziamento sociale e lockdown” ha aggiunto. Per quanto riguarda i test sierologici Locatelli ha sottolineato che “nelle prossime ore verrà resa nota una call per tutte le aziende che ritengono di avere i test sierologici che rispondono ai requisiti indicati dal governo”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio superiore di Sanita Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione Civile sottolineando che la Call “sarà aperta per 5 giorni”. Subito dopo, ha aggiunto, “un panel identificato dal commissario Arcuri, con competenze tra loro complementari, procederà all’identificazione del test” che verrà poi somministrato ad un campione di 150mila persone.

 

I positivi regione per regione

Sono 33.434 i malati in Lombardia (344 in più rispetto a ieri)
13.585 in Emilia-Romagna (-78)
13.998 in Piemonte (+215)
10.618 in Veneto (-182)
6.583 in Toscana (-30)
3.459 in Liguria (+22)
3.157 nelle Marche (+33)
4.214 nel Lazio (+70)
3.027 in Campania (-91)
1.990 a Trento (-97)
2.656 in Puglia (+31)
1.428 in Friuli Venezia Giulia (+98)
2.139 in Sicilia (+31)
1.942 in Abruzzo (+92)
1.582 nella provincia di Bolzano (-11)
494 in Umbria (-42)
872 in Sardegna (+7)
819 in Calabria (-28) (QUI I DATI AGGIORNATI)
491 in Valle d’Aosta (-27)
266 in Basilicata (-7)
208 in Molise (+5)

Quanto alle vittime, se ne registrano 11.851 in Lombardia (+243), 2.903 in Emilia-Romagna (+60), 2.171 in Piemonte (+77), 1.026 in Veneto (+45), 602 in Toscana (+17), 866 in Liguria (+38), 785 nelle Marche (+21), 332 nel Lazio (+16), 293 in Campania (+7), 342 nella provincia di Trento (+20), 307 in Puglia (+8), 220 in Friuli Venezia Giulia (+3), 190 in Sicilia (+3), 246 in Abruzzo (+3), 234 nella provincia di Bolzano (+9), 57 in Umbria (+2), 86 in Sardegna (+1), 73 in Calabria (+1), 123 in Valle d’Aosta (+1), 22 in Basilicata (+0), 16 in Molise (+0).

 

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