Cosenza
Cosenza Fase 2, consiglieri chiedono “maggiori controlli sul territorio dalle forze dell’ordine”

Morcavallo e Rende: “chiediamo, al Prefetto ed al Questore, l’organizzazione e la predisposizione di maggiori controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine”
COSENZA – “Si apre con la cosiddetta fase due, il momento forse più critico dell’emergenza Covid-19, con le prime riapertura delle attività economiche e lavorative e dunque le prime uscite di cittadini e lavoratori. Si stima infatti il rientro, in tutta Italia di 4,4 milioni di lavoratori. Mai come in questo momento storico bisogna essere particolarmente vigili e attenti sul rispetto delle regole di precauzione e prevenzione volte al distanziamento sociale, oltre che sulla ricorrenza delle circostanze che giustificano le uscite ai sensi dei DPCM governativi.” Queste le dichiarazioni di Bianca Rende ed Enrico Morcavallo, consiglieri comunali di Cosenza.
“Molti appelli – continuano – in questo senso ci giungono dagli operatori sanitari del nostro ospedale, che sono i veri eroi in trincea dall’inizio della pandemia e che evidenziano il rischio che tutti gli sforzi compiuti finora vadano dispersi. Pur nella confusione e nella sovrapposizione di norme, che regna sovrana, ricordiamo che l’art 3 del DPCM 26 aprile introduce, al comma 2, l‘obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
Chiediamo, pertanto, come consiglieri comunali della città di Dei Bruzi, al Prefetto ed al Questore, l’organizzazione e la predisposizione di maggiori controlli sul territorio, da parte delle forze dell’ordine, volte a vigilare sui comportamenti dei cittadini, i quali comunque sono tenuti ad indossare regolarmente le mascherine protettive anche all’esterno, laddove “non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”.
Una presenza massiccia di controlli da parte delle forze dell’ordine anche nelle zone pedonali, infatti, favorirebbe quel processo che è sì, in parte, volontario, ma che necessariamente si basa su un alto senso civico e che pone il comportamento dell’uno funzionale al rispetto dei tanti. La questione riguarda soprattutto i bambini ed i meno giovani, che devono poter uscire in tutta sicurezza e non diventare il tramite di rischi per i loro congiunti. Confidiamo pertanto nel senso di responsabilità dei cosentini, ma chiediamo che le istituzioni competenti non facciano mancare la loro guida sicura e attenta.”



















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