Calabria
Riparti Calabria, Santelli: “120 milioni di euro a fondo perduto”

Prima conferenza stampa in Calabria della presidente Santelli per illustrare il progetto Riparti Calabria e le misure previste per i calabresi e le imprese
CATANZARO – E’ iniziata con la proiezione di un video e, in sottofondo la canzone di Rino Gaetano, “a mano a mano” la conferenza stampa indetta per la prima volta dalla presidente della Regione, Jole Santelli davanti alla stampa calabrese, per illustrare il piano Riparti Calabria e le misure previste per i cittadini e le imprese suddiviso in due ambiti: ‘Riapri Calabria’ e ‘Lavora Calabria’. A sedere al tavolo dell’incontro con i giornalisti gli assessori al lavoro e turismo, Fausto Orsomarso, l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo e il vicepresidente della giunta regionale, Nino Spirlì.
«Dobbiamo convivere con il virus e ma dobbiamo anche ricominciare a vivere”. Con queste parole la presidente Santelli introduce le misure del provvedimento “Riparti Calabria”. «Non ci siamo ammalati di Covid – ha dichiarato la presidente – ma rischiamo di ammalarci in termini sociali. Lo Stato e la Regione hanno il dovere di dare risposte su due filoni: di assistenza a chi oggi ha realmente bisogno e vive la difficoltà di non sapere come andare a vanti. Il secondo è di tipo economico per immaginare lo sviluppo di questa regione».
«Dai conteggi che abbiamo fatto – sottolinea la governatrice della Calabria – utilizzando le risorse comunitarie, speriamo di recuperare 500 milioni di euro che sono tanti per una regione come Calabria. Non sono recuperabili subito ma ci siamo dati 2-3 mesi per seguire l’iter e la situazione economica». La Santelli ci tiene a sottolineare come le «persone hanno bisogno di risposte chiare e tempi certi e pretendono dalla politica un surplus di serietà».
“Riparti Calabria”
Jole Santelli ha parlato di 120 milioni di euro per misure tutte a fondo perduto: «oggi dobbiamo far capire che questo non è un prestito e che arriva direttamente nelle tasche».
Le misure
- Riapri Calabria – 40 milioni di euro con 20 milioni di bonus a fondo perduto per 2.000 aziende (o meglio microaziende fino a 8 dipendenti colpite dal lockdown). «Abbiamo costretto le aziende a chiudere e per motivi di salute a non lavorare». «Il fondo di 40 milioni – ha spiegato la Santelli – andrà in preinformazione oggi. I soldi vanno direttamente con bonifico bancario alle aziende che lo richiederanno. Ci auguriamo entro fine maggio di concludere i pagamenti che faremo tramite Arcea». La prima misura dunque, consiste in un bonus a fondo perduto una tantum pari a 2mila euro per ciascuna impresa richiedente (microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi) che alla data del 31 dicembre 2019 siano attive e abbiano sede operativa in Calabria. Una misura per i piccoli imprenditori per attenuare gli effetti socio-economico derivanti dall’interruzione delle attività produttive. Tale misura è cumulabile con le indennità e agevolazioni del Governo nazionale. La domanda potrà essere trasmessa dalle imprese o dagli intermediari qualificati su una apposita piattaforma informatica. L’esito verrà comunicato dalla Regione Calabria al beneficiario, e mezzo Pec, disponendo l’immediata erogazione a mezzo di bonifico bancario sull’Iban. L’erogazione sarà gestita da Arcea.

- Lavora Calabria – 80 milioni di euro sempre a fondo perduto che hanno un’importantissima finalità: «Avevamo parlato di dare un fondo di garanzia, che qualche giorno dopo è stato previsto dal Governo. Abbiamo previsto una misura diversa, sul lavoro. Speriamo che non accada ma molte azienda potrebbe scegliere il numero dei dipendenti. Per questo su 3 dipendenti – ha spiegato la presidente – uno lo paga la Regione».Nello specifico la seconda misura invece, prevede un contributo mensile per sostenere i costi aziendali del lavoro per microimprese e PMI Artigiane, Commerciali, Industriali e di Servizi. Si tratta di un contributo mensile, per 5-6 mesi (o comunque sino al 31/12/2020), di importo flat, sulla base del 66% degli occupati dichiarati. Una misura per mantenere i livelli occupazionali pre-Covid a sistema con l’intervento di cassa integrazione straordinaria attivata a livello regionale. Il bonus è concesso nella forma di un contributo all’occupazione e viene riconosciuto per un periodo di 5/6 mesi. Anche questo è cumulabile con le indennità e agevolazioni, anche finanziarie, a livello nazionale. Sulla misura sono previsti interventi per 80 milioni di euro, equivalenti alla erogazione di circa 300mila voucher occupazionali sull’intero territorio regionale, seguendo l’ordine cronologico delle richieste pervenute. La domanda dovrà essere effettuata su una apposita piattaforma informatica. «Siamo la prima regione a dare fondi sul lavoro. Questa è la cornice del Riparti Calabria. Non è esaustiva – ha concluso la Santelli – rispetto a tutte le categorie ma è il primo step del progetto della Regione».



















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