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Aggredito un agente penitenziario, Sappe: “personale ancora carente”

Calabria

Aggredito un agente penitenziario, Sappe: “personale ancora carente”

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carcere cella 7

L’agente è stato aggredito senza un valido motivo dal detenuto e gli è stata riscontrata una frattura del pollice della mano sinistra

 

REGGIO CALABRIA – Nell’istituto penitenziario di Arghillà, a Reggio Calabria, dove si è verificata l’aggressione, lo scorso 30 aprile erano presenti 250 detenuti di cui 36 stranieri. Il Sappe, in particolare Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale, evidenzia che nonostante il recente incremento di alcune unità, disposto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il personale della Polizia Penitenziaria non è in generale sufficiente.

Per quanto riguarda infatti l’aggressione, l’autore è un detenuto di origine siciliana che ieri, mentre si stava recando dalla cella al cortile, ha aggredito con il piede di un tavolino l’agente della polizia penitenziaria che è stato poi medicato agli Ospedali Riuniti dove gli è stata riscontrata la frattura del pollice della mano sinistra, giudicata guaribile in quindici giorni.

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