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Nuovo cimitero Rende, Principe: “ennesimo favore a privati, Comune non è un bancomat”

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Nuovo cimitero Rende, Principe: “ennesimo favore a privati, Comune non è un bancomat”

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“Ribadiamo la nostra chiara e forte opposizione alla privatizzazione dei servizi cimiteriali; un project financing di iniziativa privata per l’importo di oltre 10 milioni di euro”

 

RENDE (CS) – “Non appena il Governo Conte ha proclamato lo stato di emergenza, come Federazione Riformista abbiamo deciso di limitare l’attività politica alla elaborazione di proposte programmatiche, sospendendo ogni giudizio sull’attività della Giunta Manna. E così è stato.” Queste le dichiarazioni di Sandro Principe, Consigliere Comunale della Federazione Riformista. “Abbiamo presentato – continua – proposte sia organizzative, per l’espletamento dei servizi per gestire la cosiddetta fase 2, sia di natura economica, per sostenere imprese, commercianti, liberi professionisti, artigiani e cittadini in difficoltà, per avviare l’uscita dall’emergenza. Non possiamo, però, consentire che, in piena crisi Covid-19, si tenti di far passare inosservata l’approvazione di provvedimenti che a definirli “discutibili” è dire poco. Ci riferiamo alla pratica, che arriva in Consiglio Comunale per l’approvazione di un project financing di iniziativa privata per l’importo di oltre 10 milioni di euro, per la realizzazione del nuovo cimitero.

Preliminarmente, ribadiamo la nostra chiara e forte opposizione alla privatizzazione dei servizi cimiteriali, che il Comune può continuare ad espletare a costo zero, giacchè le famiglie pagherebbero, come adesso avviene, il loculo, ove seppellire una persona cara, al prezzo uguale al costo di costruzione (e cioè quanto l’opera costa al Comune). Inoltre, noi riteniamo che ci sia la concreta possibilità di ampliare l’attuale cimitero, sito nei pressi del centro storico, assicurando il funzionamento del servizio ben oltre i prossimi 10 anni. Abbiamo presentato ufficialmente una proposta al riguardo. Fermo restando quanto sopra, il progetto che arriva in Consiglio è incommentabile, c’è da mettersi le mani nei capelli! In primo luogo, il sito prescelto è del tutto inadeguato, in quanto ubicato al confine con il comune di San Fili, assolutamente periferico rispetto al centro della città e privo di un accesso comodo e sicuro alla SS107. L’ANAS, con un parere, sostanzialmente critico, ma formalmente pilatesco, lascia al comune la responsabilità delle modalità di accesso; ci troveremmo di fronte all’ennesimo accesso pericoloso sulla statale 107, peraltro, presumibilmente molto frequentato.

Inoltre, al contrario di quanto pubblicato in pompa magna dalla stampa locale, il progetto non prevede, almeno per il momento, la costruzione dell’impianto per la cremazione. La nostra opposizione a questa assurda iniziativa sarà rigorosa e portata avanti in tutti i modi possibili. Non è accettabile che il Comune di Rende, per la mancanza di visione e di programmazione, sia diventato una sorta di bancomat, dove il privato presenta le sue iniziative, non certo disinteressate, per ritirare provvedimenti autorizzativi per la gestione di pubblici servizi essenziali, per come certamente è quello cimiteriale. Nel ribadire la nostra contrarietà alla privatizzazione dei servizi cimiteriali, per intanto, chiediamo il ritiro della pratica del nuovo cimitero, dal momento che non è democraticamente corretto discutere una pratica di questa importanza nel delicato e difficile momento che il Paese sta attraversando.”

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