Italia
Si riapre il 18, ma sono finite le mascherine. E scarseggiano anche guanti e alcol

L’allarme lanciato da Federfarma “oltre alle mascherine da 50 centesimi, c’è una fortissima carenza di guanti e di alcol usato per disinfettare”
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COSENZA – Mentre si avvicina il 18 maggio, la data indicata per le riaperture anticipate in diverse regioni di bar, ristoranti, parrucchieri e in alcuni casi anche del commercio al dettaglio, arriva l’allarme di Federfarma che spiega come si stanno esaurendo le scorte di alcuni dispositivi di protezione essenziali, quali mascherine, guanti e alcol soprattutto nelle grandi città e al nord “nella quasi totalità delle farmacie dove sono state consegnate le mascherine chirurgiche con il prezzo calmierato, per esempio a Roma, – spiega Marco Cossolo, presidente di Federfarma – sono già finite. Non sono state ancora consegnate in altre grandi città come Milano e Torino e c’è ancora stallo sulla carenza. I farmacisti sono disponibili alla vendita, ma le ingenti quantità promesse, affinché queste ultime fossero nella disponibilità delle farmacie, purtroppo non sono arrivate. Su questo siamo punto e a capo. Le uniche che stiamo distribuendo sono quei tre milioni provenienti dalla Protezione Civile ed entro domani saranno già finite a fronte di un fabbisogno di 10 milioni al giorno. Siamo subissati di richieste e purtroppo ci sono diversi milioni di mascherine bloccate e sequestrate durante i controlli, spesso per intoppi burocratici: bisognerebbe eliminare questo corto circuito” ha invece detto Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, l’Associazione Nazionale dei Distributori di farmaci e dpi.
Mancano anche igienizzanti e guanti
Oltre alle mascherine, c’è una fortissima carenza di guanti e di alcol per disinfettare e sono introvabili nelle farmacie italiane. A dar voce a un problema “riscontrato da Nord a Sud della penisola” è Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma. “Il prezzo dei guanti, in lattice o nitrile, si è triplicato o quadruplicato negli ultimi mesi dopo l’emergenza Covid-19“. Questo, prosegue, “deriva dall’altissimo costo di acquisto pagato dalla farmacia ai fornitori, per il fatto che le materie prime sono aumentate, la richiesta si è moltiplicata per mille e le giacenze di magazzino sono ormai finite. Lo stesso avviene per l’alcol denaturato, su cui c’è stato un boom di richieste per la pulizia e la disinfezione delle superfici. “Da quanto segnalano i responsabili Federfarma regionali, manca ai grossisti e di conseguenza alle farmacie. Qualcosa ogni tanto arriva, – conclude Tobia – ma è lontanissimo dal soddisfare il fabbisogno della popolazione”.



















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