Calabria
Cassa integrazione “ritardi vergognosi, migliaia di lavoratori nella disperazione”

È quanto scrive la consigliera regionale dei Democratici Progressisti Flora Sculco “Governo e Regione si diano da darsi da fare anche perchè il limite di sopportazione dei lavoratori è stato ampiamente superato”
“Non se ne può più! Da più parti, giornalmente, viene lanciato il grido di soccorso dei lavoratori in cassa integrazione, ormai da mesi, che non hanno ricevuto nemmeno un centesimo. Il vero sordo è colui che non vuole sentire!” Così in una nota la consigliera dei DP Flora Sculco sui ritardi nell’erogazione della cassa integrazione.
“Quante volte e da più parti è stato sollevato, nei confronti del governo, questo problema, che diventa ogni giorno che passa sempre più drammatico, e che pone migliaia di lavoratori nella disperazione, in quanto impossibilitati a provvedere alle proprie famiglie. Per quanto riguarda l’Inps – continua ancora la Sculco – ci sarebbe da esprimere un forte biasimo, visto che non riesce ad adempiere alle proprie funzioni e ogni volta accampa scuse che, come si sa, non sono commestibili. Di fronte a questa problematica, che purtroppo perdura da mesi, non si può che evidenziare la responsabilità del Governo che non “striglia” come dovrebbe l’Inps per sospingerla a darsi da fare, quella della Regione, che costituisce il primo anello della catena istituzionale e che non riesce, quasi mai, a rispettare scadenze e appuntamenti. Ci chiediamo – scrive ancora – il perchè Regione e Inps, viste le loro dichiarate, ma non giustificate, difficoltà non abbiano messo in campo misure straordinarie magari reclutando, in modo straordinario a tempo limitato, risorse, magari giovani, che con la loro conoscenza dell’informatica e il loro entusiasmo avrebbro potuto rafforzare l’organizzazione degli enti in modo tale da ‘servire’ come meritano i lavoratori in cassa integrazione ordinaria e straordinaria. L’invito che ci sentiamo di formulare – conclude la Sculco – è semplicemente quello di darsi da fare, anche perchè il limite di sopportazione dei lavoratori è stato ampiamente superato. Ognuno di noi è chiamato a fare il proprio dovere con rapidità e efficienza, così com’è richiesto dal periodo emergenziale che stiamo vivendo”.



















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