Cosenza
Cosenza: sit-in dei lavoratori delle mense scolastiche e aziendali davanti la Prefettura

Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti. La manifestazione regionale si è tenuta a Cosenza, in piazza XI Settembre, dinnanzi il Palazzo di Governo
COSENZA – Questa mattina un centinaio di lavoratori delle mense e pulizie scolastiche e “aziendali” si sono ritrovati in piazza Prefettura, con la richiesta di essere ricevuti dal prefetto per illustrare le motivazioni dell’iniziativa. Si tratta di uno sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti a livello nazionale, perché “molti lavoratori, come ogni anno, vedranno sospesi i loro contratti a giugno, con la fine dell’anno scolastico, per riprendere con l’inizio del prossimo, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto”.

Per queste ragioni, nelle scorse settimane, sono state fatte richieste di intervento a vari livelli, nei quali i sindacati si sono fatti carico di proporre soluzioni per l’emergenza e per una risposta strutturale alle criticità, a partire dal sostegno all’emendamento presentato da Cgil, Cisl e Uil per la copertura degli ammortizzatori sociali “emergenza Covid-19” per 27 settimane. I sindacati di categoria ritengono che la possibilità di anticipare la fruizione delle ulteriori 4 settimane oggi previste a partire dal primo settembre, possa essere senz’altro utile, ma è solo una soluzione parziale al problema. Il comparto include quasi trentottomila lavoratori a livello nazionale, di cui tremila lavoratori solo in Calabria. “I lavoratori calabresi – ha spiegato Annalisa Assunto segretario della Filcams Cgil di Cosenza – si sono ritrovati qui a Cosenza. Una delegazione è stata ricevuta in Prefettura dal vicario prefettizio, la dottoressa Tancredi, che ha ascoltato le nostre motivazioni e si farà portavoce per il nostro territorio delle problematiche di questi lavoratori a livello nazionale”.

Alla condizione delle mense e pulizie scolastiche, si aggiunge la situazione problematica delle mense e pulizie del settore privato, cosiddetti “aziendali” che, sono prive di ammortizzatori ordinari se l’azienda committente, per il proprio personale diretto, non attiva la cassa integrazione.


















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