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“Ennesima privatizzazione delle postazioni 118 a Cosenza”, Sapia lancia l’allarme

Cosenza

“Ennesima privatizzazione delle postazioni 118 a Cosenza”, Sapia lancia l’allarme

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Il deputato del M5S Francesco Sapia parla di “privatizzazione di postazioni del 118, sempre a causa della carenza di autisti del 118” e chiede lo scorrimento della graduatoria

 

COSENZA – “A causa della carenza di autisti del 118 dell’Asp di Cosenza, per circa dieci anni, le due postazioni emergenziali di Lungro e Cariati sono state privatizzate. Nei mesi scorsi, il commissario alla sanità calabrese, Saverio Cotticelli, aveva ottenuto dall’Asp di Cosenza l’assunzione, prevista dalle norme vigenti, di 16 autisti tramite scorrimento della relativa graduatoria. Malgrado l’intervento risoluto e corretto del commissario Cotticelli, in piena emergenza Covid e alle porte dell’estate ritorna il vecchio ostracismo burocratico dell’Asp cosentina, con la prospettiva dell’ennesima privatizzazione di postazioni del 118, sempre a causa della carenza di autisti del 118”. Lo comunica il deputato del M5S Francesco Sapia.
“Nello specifico – sottolinea – il rischio è per la postazione di Cassano, che conta un quasi pieno organico di 4 autisti in servizio su 6; ancora quella di Lungro, con 5 autisti in servizio su 6. La paventata di chiusura di queste due postazioni, malgrado le suddette dotazioni di organico, lascia alquanto perplessi – spiega Sapia – i gli operatori del settore, che si chiedono perché si vada verso la chiusura di postazioni pubbliche attive, invece che dar seguito allo scorrimento della graduatoria, come la legge prevede, per assumere il personale mancante. Tale soluzione di privilegiare i privati – scrive il parlamentare – sarebbe, ove attuata, assurda e censurabile in ogni sede consentita. Ricordiamo che l’Asp di Cosenza è sommersa dai debiti cumulati nel tempo e perciò è sprofondata in un baratro economico gravissimo, tanto da ritrovarsi in default finanziario. Tutto ciò sembra non preoccupare i vertici aziendali, nonostante i recenti richiami della Corte dei conti. In questo momento delicato, tutte le istituzioni parlano di nuovi reclutamenti. Peraltro i nuovi fabbisogni aziendali sono stati già approvati. Ciononostante, di assunzioni a tempo indeterminato non si vede manco l’ombra. Scoperto il giochetto delle tre carte, dopo questa doglianza pubblica – prosegue la nota del deputato – attendiamo celere riscontro da parte del commissario governativo Cotticelli, della presidente Santelli e della commissaria dell’Asp di Cosenza, Bettelini. La commissione parlamentare antimafia e i carabinieri del Nas – conclude – verranno informati dettagliatamente della situazione, alquanto contorta e poco chiara”.

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