Cosenza
Trasporto disabili, Spadafora “servizio deve riprendere subito”

Da alcuni giorni è esplosa un’altra emergenza in città: il trasporto delle persone diversamente abili che frequentano il Centro diurno di Serraspiga è fermo
COSENZA – Circa dieci disabili che rischiano di non poter fruire del servizio di riabilitazione, importantissimo per loro e importante per le loro famiglie, perché ancora non è stato bandito l’appalto per la fornitura del servizio di trasporto, gestito dalla coopertativa Adiss. Lo riferisce Francesco Spadafora, capogruppo del Misto Comune di Cosenza.
“Questa importante struttura, che presta da anni i suoi servizi al Comune di Cosenza – è scritto in un comunicato stampa – e ai suoi cittadini, ha svolto in questi mesi il suo lavoro in regime di proroga a partire da gennaio, poiché il suo contratto era scaduto a fine dicembre. La situazione è precipitata a giugno, perché non è stato predisposto il nuovo bando, che pure era in cantiere, e perché ancora non sono emersi indizi che possano far sperare in un’altra proroga. Certo, la crisi è crisi per tutti. E il Comune di Cosenza, in dissesto dal mese di novembre, non fa eccezione. Tuttavia, il servizio fornito in maniera egregia dalla Adiss non è mai stato pesantemente oneroso per le casse comunali e ha dato risposte forti a un bisogno sociale importante e diffuso. Per questo motivo esorto l’assessora Alessandra De Rosa e il sindaco a far presto: il servizio di trasporto, momentaneamente sospeso, deve riprendere quanto prima. Al riguardo, sono fiducioso sulla bontà e sull’efficacia dell’impegno assunto dall’assessora durante l’ultimo consiglio comunale. Per questo è importante accelerare al massimo i tempi per l’approvazione di una nuova proroga per poter ottimizzare il nuovo bando di gara, che so già in preparazione.
È fondamentale, per i diversamente abili e per i loro familiari, che il trasporto riprenda con la massima celerità e non subisca più interruzioni.
La crisi non può – non deve! – impedire alla nostra amministrazione di ottemperare un fondamentale dovere di civiltà: non lasciare indietro i soggetti più svantaggiati e assicurare in tutti i modi possibili quelle forme di integrazione socio-assistenziale che hanno reso per anni Cosenza un Comune all’avanguardia in tutto il Sud”.



















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