Cosenza
A Cosenza “Bike Strike For Future”: sulla mobilità cambiamo strada – FOTO

L’idea nasce dal movimento che fa riferimento a Greta Thunberg, progetto sviluppato su base mondiale. Cosenza è una della tante città italiane protagoniste dell’iniziativa Bike Strike For Future
COSENZA – La campagna punta a sensibilizzare verso la riconversione ecologica, e affronta diversi punti tra cui, in materia ambientale, il trasporto eco-sostenibile. Ieri da Cosenza a Rende, una “pedalata” promossa in collaborazione con la FIAB per riscoprire un modo diverso di muoversi in città la mobilità e liberare le città dallo smog per tornare a respirare. La carovana è partita intorno alle 19:00 per dare vita ad una sorte di movimento che… cambia strada. L’appello è rivolto ai sindaci di Cosenza e Rende, Occhiuto e Manna, i quali affermano di volersi muovere proprio in questa direzione, nella speranza che accolgano le proposte che sulla mobilità sostenibile ha avanzato Fridays For Future Calabria (all’interno della campagna ‘Calabria Gioia Mia’) e Fiab.

I dati non fanno bene a nessuno perchè circa un quinto delle emissioni di gas serra europee deriva dal trasporto su gomma. Un dato che non sorprende ma preoccupa se si pensa che solo in Italia ci sono 37,2 milioni di automobili in circolazione e il 58,6% dei trasporti totali avviene in automobile (67% in Calabria). Sono ancora poco diffuse le auto elettriche, che peraltro restano fuori dalla portata di tutti, ma tutti hanno bisogno di muoversi dentro e fuori la propria città: per andare a scuola, a lavorare o fare la spesa. Per questo motivo ognuno ha il dovere di ripensare la mobilità che sia sostenibile e pubblica, per città più felici. “Ricordiamo inoltre che l’inquinamento atmosferico – sottolineano gli organizzatori – causa già ogni anno nel nostro paese 80.000 decessi (dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente): una vera e propria ecatombe. Nei luoghi più inquinati maggiore è l’incidenza di tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, malattie cronico-degenerative, aborti spontanei e nati pretermine e a basso peso”.



















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