Cosenza
Cosenza, arrestato nell’operazione “Gipsy Village”. Ma con i furti d’auto non c’entra

Svegliato dalle sirene dei carabinieri nel blitz del 14 luglio, aveva lanciato dalla finestra un pacchetto con 170 grammi di cocaina. Arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti, il PM aveva chiesto la convalida della custodia cautelare in carcere. Il Gip ha disposto i domiciliari
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COSENZA – Un 25enne cosentino, difeso dall’avvocato Ugo Ledonne, è finito suo malgrado nell’inchiesta “Gipsy Village” contro il fenomeno dell’estorsione e del cavallo di ritorno effettuata dai carabinieri di Cosenza, ma in realtà nulla avrebbe a che fare con i furti di auto e le richieste di denaro per restituire le vetture. All’alba del 14 luglio scorso il giovane è stato svegliato dalle sirene dei carabinieri che stavano eseguendo le misure cautelari e diverse perquisizioni nel quartiere di Via degli Stadi a Cosenza, luogo indicato dal Gip nell’ordinanza come “base logistica per lo svolgimento della predetta attività“. Pesando che si trattasse di un’operazione antidroga, ha aperto la finestra del bagno e lanciato un pacchetto al cui interno c’erano 170 grammi di cocaina.
Pacchetto raccolto dai carabinieri che hanno identificato e successivamente arrestato il giovane. Il pubblico Ministero aveva chiesto la convalida della custodia cautelare in carcere nonostante il ragazzo si fosse sempre dichiarato innocente, sostenendo di non avere nulla a che fare con quell’operazione e negando anche di aver lanciato dalla finestra lo stupefacente. Motivazioni sostenute anche dal difensore del giovane, durante l’udienza di convalida davanti al GIP che ha accolto le richieste, sostituendo la misura cautelare del carcere con gli arresti domiciliari.



















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