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Cosenza, che cuore. Pordenone battuto 2 a 1 e lotta salvezza ancora aperta

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Cosenza, che cuore. Pordenone battuto 2 a 1 e lotta salvezza ancora aperta

Marco Garofalo

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Cosenza ok

Vittoria di monumentale importanza per il Cosenza che batte a domicilio il Pordenone e continua a lottare nonostante il successo in rimonta della Juve Stabia. Uno/due firmato da Riviere su rigore e Bittane di testa. Nella ripresa Tremolada accorcia ma i rossoblu resistono e continuano a sperare

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TRIESTE – Una prova di carattere e grande maturità. Una vittoria fondamentale in casa del Pordenone per dire che il Cosenza non mollerà di un centimetro e continuerà a lottare fino all’ultimo secondo, nonostante la vittoria della Juve Stabia che rimonta due reti al Chievo e nel finale porta a casa addirittura il successo che lascia a 4 le lunghezze di distanze proprio dai rossoblu che rimangono ancora in corsa in questo incredibile e drammatico finale di stagione. Match che il Cosenza è stato bravo a portare a casa con cinismo e determinazione soffrendo nei primi 15′ di gara e poi colpendo con un uno/due micidiale. Al 18′ con il calcio di rigore messo a segno da Riviere steso in area da Almici. E 5′ minuti dopo con l’inzuccata di Bittante che raccoglie sul secondo palo la pennellata del solito Casasola e insacca la rete del 2 a 0. Saracco si supera si Candellone e Bindi evita il tris sulla conclusione di Casasola.  Al 60′ Tesser ha già effettuato tutte e 5 le sostituzioni nel tentativo di riaprire la gara che dopo un sinistro alto di poco di Bahlouli, in campo al posto di Carretta, al 65′ torna in bilico con la rete di Tremolada che calcia con il sinistro dal limite, colpisce sulla testa Candellone e manda la sfera nell’angolo beffano un incolpevole Saracco. Ma sarà questa l’unica vera occasione per i ramarri di tutto il secondo tempo, con i rossoblu bravi a serrare le fila e non concedono più nulla. Restano tre finali, ma questo Cosenza può riuscire nel miracolo.

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Buon Pordenone ma l’uno/due del Cosenza è micidiale

Con Asencio infortunato è Carretta a riprendersi il posto da titolare nel tridente d’attacco con Riviere e Baez inamovibili mentre tra i pali confermato Saracco con Perina in panchina non ancora al meglio. Per il resto è la stessa formazione che lunedì ha battuto al Marulla il Perugia. La gara inizia su buoni ritmi e con i padroni di casa subito pericolosi con la conclusione alta di Pobega dopo appena 30 secondi, l’incursione di Ciurria che al momento di calciare si allunga la sfera ma soprattutto con l‘azione personale di Gavazzi all’11 che si libera con un tunnel di Capela e con l’esterno conclude di un nulla alla sinistro di un immobile Saracco. Ma al 18′, alla prima vera incursione è il Cosenza a sbloccare la gara con un calcio di rigore che Riviere prima si procura dopo che Almici lo stende in area, poi lo trasforma spiazzando Bindi con piattone preciso e morbido. Il vantaggio galvanizza i rossoblu che 5′ minuti più tardi fanno ancora centro che il primo goal in stagione di Bittate. Cross pennellato sul secondo palo di Casasola, il terzino sinistro si fionda sul pallone e lo indirizza di testa sul secondo palo con il portiere Bindi che riesce solo a sfiorare. Un uno due micidiale per i rossoblu che rischiano su un colpo di testa di Barison ma sul capovolgimento di fronte si rendono ancora pericolosi con un destro di Casasola che Bindi devia in angolo. Tesser inserisce Tremolada per una spaurito Almici e alla mezz’ora i ramarri vanno vicini alla rete con un destro di Candelloni che Saracco disinnesca volando a deviare. Non c’è un attimo di tregua e solo negli ultimi 10′ minuti i ritmi calano con il primo tempo che si chiude con i rossoblu avanti di due reti.

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La riapre Tremolada, ma il Cosenza tiene

La ripresa si apre con un doppio cambio ordinato da Tesser. Fuori Gasbarro e Vogliacco e dentro De Agostini e Misuraca. Per i rossoblu stessi 11 della prima frazione. I ritmi sono decisamente più lenti rispetto al forcing del primo tempo, ma sono comunque i padroni di casa ad attaccare con maggiore convinzione anche se in modo disordinato, con i rossoblu attenti a coprire ogni pertugio e pronti a sfruttare qualche ripartenza. Fino al 65′ non succede praticamente nulla ma all’improvviso Tremolada trova il goal che accorcia le distanze con una conclusione di sinistro dal limite che colpisce la testa di Candellone e beffa Saracco. Il Cosenza rivede i fantasmi delle ultime gare, anche perché la rete sembra rianima il Pordenone. Al 74′ un esterno sinistro di Bahlouli, in campo al posto di Carretta, prova a spezzare l’assedio dei padroni di casa, ma la conclusione da ottima posizione termina alta di poco. I rossoblu serrano le fila anche perchè alcuni  giocatori appaiono davvero sulle gambe. Entra Corsi al posto di un esausto Casasola. Al minuto 88′ Mazzocco si avventa su un cross in area ma la sua girata termina alta. È l’ultima occasione di una gara che si aggiudica con merito un Cosenza quasi eroico che continua a credere nella salvezza.

 

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PORDENONE CALCIO (4-3-1-2): Bindi, Almici (29′ Tremolada), Camporese, Barison, Gasbarro (46′ Vogliacco), Pobega (54′ Mazzocco), Burrai, Misuraca, Gavazzi (54′ Bocalon), Candellone, Ciurria
Panchina: Passador, Di Gregorio, Vogliacco, Semenzato, De Agostini, Stefani, Zammarini, Pasa, Mazzocco, Chiaretti, Tremolada, Bocalon
Allentore: Attilio Tesser

COSENZA CALCIO (3-4-3): Saracco, Casasola, Capela, Idda, Sciaudone, Legittimo, Bruccini, Bittante (76′ D’Orazio), Carretta, Riviere, Baez
Panchina: Quintiero, Perina, Corsi, Lazaar, Broh, D’Orazio, Bahlouli, Schiavi, Casasola, Monaco, Kone, Prezioso, Sueva,
Allenatore: Roberto Occhiuzzi

Arbitro: Singor Lorenzo Maggioni di Lecco
Assistenti: Signori Vittorio Di Gioia di Modena e Riccardo Annaloro di Collegno.
IV Uomo: Signor Daniel Amabile di Vicenza

Ammoniti: Barison (P),Bahlouli (C)
Espulsi:

Angoli: 1-4
Recupero:
1′ p.t. –

Note: Serata estiva ma gradevole con una temperatura di 20 gradi. Si gioca al Nereo Rocco di Trieste per l’indisponibilità del Bottecchia di Pordenone. Terreno in ottime condizioni. Partita a porte chiuse per le disposizioni anti-covid

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