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A Castrovillari il nuovo commissariato. Gabrielli “non vogliamo eroi, ma cittadini consapevoli”

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A Castrovillari il nuovo commissariato. Gabrielli “non vogliamo eroi, ma cittadini consapevoli”

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Gabrielli Commissariato Castrovillari

Alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli è stato inaugurato il nuovo commissariato di Castrovillari. La sala riunioni  intitolata alla memoria degli agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta uccisi davanti la Questura a Trieste mentre la strada che porta alla nuova sede alla memoria di Emanuela Loi “cittadini siano parte integrante della sicurezza”

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CASTROVILLARI (CS) – Alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, che ha porta con sé anche il ricordo di alcuni agenti morti nell’espletamento del loro servizio, è stata inaugurata a Castovillari la nuova sede del commissariato. Si è iniziato con la cerimonia di intitolazione della strada che porta alla nuova sede alla memoria di Emanuela Loi. Alla presenza del prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, del questore di Cosenza, Giovanna Petrocca del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, del procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo oltre alle autorità civili e religiose del territori, il capo della polizia e il sindaco di Castrovillari Lo Polito hanno scoperto la targa che porta il nome della giovane agente uccisa nell’attentato di Palermo al giudice Borsellino.

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Cittadini siano protagonisti della sicurezza

Questo non è un semplice edificio, ma qualcosa che ha una valenza di testimonianza di legalità e punto di riferimento per le comunità la cui sicurezza è affidata all’amministrazione della pubblica sicurezza” ha dichiarato il capo della Polizia che ha proseguito “l’inaugurazione di oggi sottolinea la presenza sul territorio delle forze dell’ordine quali parte integrante della comunità. Siamo parte integrante nei territori in cui siamo chiamati a garantire la sicurezza. Ma la sicurezza è un concetto complesso che non può essere solo attribuito ai soggetti Istituzionali, è importante una sicurezza partecipata. I cittadini non devono essere considerati solo come utenti della sicurezza ma come protagonisti della sicurezza. Gli chiediamo di essere dalla nostra parte, che denuncino ciò che va denunciato in modo da spezzare quelle logiche criminali presenti.

Denunciate e fidatevi di noi

“Non solo inauguriamo un edificio – ha detto ancora Gabrielli – ma una presenza dello Stato che ha valenza di testimonianza e punto di riferimento per la comunità. Servire: questa è la missione che ci è stata affidata e che oggi rivive nel ricordo di Emanuela Loi e i due agenti morti a Trieste. Chiediamo ai cittadini che siano dalla nostra parte – ha detto – che vedano dove è opportuno vedere, che denuncino quando è opportuno denunciare. Non si deve utilizzare come alibi che questo è un territorio complicato – ha aggiunto – lo è stato storicamente e lo è per certi aspetti ancora oggi, ma è anche ricco di tante opportunità e di tanta gente perbene. Negli ultimi due anni – ha ricordato ancora Gabrielli – la provincia di Cosenza ha avuto 90 nuovi agenti, spesso i trasferimenti non riescono a compensare le uscite, ma queste sono le risorse di cui disponiamo

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Chi delinque vestendo una divisa, delinque due volte. Tradisce la fiducia dei cittadini e soprattutto tradisce la memoria di coloro che indossando quella divisa hanno sacrificato la loro vita in difesa dello Stato”. ha poi aggiunto nel suo intervento con riferimento a quanto accaduto ieri a Piacenza con l’arresto dei carabinieri. La mattinata si è conclusa con la cerimonia di intitolazione della sala riunioni alla memoria di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due poliziotti uccisi da un uomo che era stato portato in Questura per accertamenti dopo una rapina. “Intitolare una strada, una sala riunioni non è una cerimonia formale ma, per noi, è un rinnovare un giuramento nei valori in cui crediamo, al servizio del nostro Paese e delle comunità che ci sono state affidate. Emanuela, Matteo e Pierluigi amavano il loro lavoro, che svolgevano con passione e senso del servizio, e che ci hanno indicato la strada e il modo di percorrerla con dignità e abnegazione”.

Il problema della quarantena non è sottovalutato

“La preoccupazione di casi di covid tra i migranti che arrivano nel nostro Paese è al vertice delle preoccupazioni della mia ministra, che ovviamente non sta sottovalutando questa questione” ha aggiunto il Capo della Polizia parlando con i giornalisti a Castrovillari. “Anzi – ha aggiunto Franco Gabrielli – credo che in queste ore si stia definendo l’acquisizione di alcune navi proprio per garantire la quarantena, che è una condizione dalla quale non possiamo prescindere”.

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