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Blitz “Big square” tra Castrovillari e Cassano, 12 misure cautelari. Droga anche ai minori

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Blitz “Big square” tra Castrovillari e Cassano, 12 misure cautelari. Droga anche ai minori

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Operazione Big Square

I carabinieri di Cosenza hanno dato esecuzione stamattina a 12 ordinanze di custodia cautelare. I pusher riuscivano a garantire lo spaccio di ogni tipo di droga

 

CASTROVILLARI (CS) – E’ stata ribattezzata “Big Square“, l’operazione scattata stamattina in provincia di Cosenza, tra Castrovillari e Cassano allo Ionio. Il blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, ha consentito di disarticolare una fitta rete di spacciatori che, in modo sistematico e continuativo, riusciva a soddisfare la diffusa domanda di cocaina, eroina, hashish e marijuana delle diverse piazze di spaccio. Tra i clienti abituali anche alcuni minorenni. Sono oltre 100 i militari impegnati nell’operazione e nell’esecuzione di 12 misure cautelari.

Il maggiore Giovanni Caruso, comandante della compagnia carabinieri di Castrovillari ha spiegato che delle 12 misure, una persona è finita in carcere, 7 sono state assegnate agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e sono stati eseguiti anche 4 provvedimenti di obbligo di dimora. In corso di notifica inoltre, 24 avvisi di garanzia indagati responsabili per detenzione di stupefacenti.

Durante la fase investigativa sono state monitorate 33 utenze telefoniche, eseguite due intercettazioni ambientali nelle auto, e sono state installate due telecamere, una su una grande piazza di spaccio di Castrovillari e l’altra davanti l’abitazione di uno dei maggiori indagati. Durante le indagini, durate 5 mesi, sono stati arrestati anche altri 9 soggetti, denunciate ulteriori 6 persone mentre 64 persone compresi minorenni, sono state segnalate alla Prefettura di Cosenza per uso personale di droga. Nell’ambito delle indagini è stato recuperato circa un chilo di sostanze tra cocaina, eroina, marijuana e mannite.

Gli indagati utilizzavano molto le App, quali WhatsApp, Messanger e simili (che sfruttano la linea dati) al fine di evitare di essere intercettati o ascoltati dalle forze dell’ordine. Nelle conversazioni venivano presi gli accordi con gli acquirenti.

Le indagini partite dall’incendio dell’auto al figlio di un pregiudicato

Le indagini sono partite dopo alcuni gravi fatti verificatisi a Castrovillari, a partire dalla fine del mese di ottobre 2018, a seguito di episodi che hanno creato un certo allarme sociale nella popolazione come quello della notte del 22 ottobre 2018. Su corso Calabria, era stata data alle fiamme l’autovettura in uso al figlio di un pluripregiudicato residente a Castrovillari. L’attività informativa ha consentito di accertare che quanto accaduto era da ricondurre a dissidi sorti tra la delinquenza locale in merito al traffico di sostanze stupefacenti e che a bruciare la vettura era stato un altro pluripregiudicato insieme ai suoi familiari.

Un’ipotesi investigativa che ha trovato riscontro il 7 novembre 2018  a seguito di perquisizione domiciliare nei confronti della famiglia del pregiudicato, composta da 5 persone (tutte poi arrestate), che sono state sorprese mentre erano intente a maneggiare ed a confezionare  dosi di eroina (23 grammi). Poi venne ritrovata altra droga: 500 grammi di marijuana, 133 di cocaina, 25 di eroine e 200 grammi di hashish nonchè 32 grammi di mannite, sostanza da taglio. All’epoca dei fatti vennero così arrestate 9 persone in flagranza e altre 6, denunciate. Settantuno infine gli episodi intercettati dagli inquirenti.

In carcere è finito Stiven Mario Recchia mentre ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico sono finiti Guido Recchia, Patrizia Valente, Francesco Anzillotta; Stefano Giordan Miceli; Tancredi Mario; Luca Simone Zucco; Enrico Carlucci tutti di Castrovillari.

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