Cosenza
Complesso Santa Chiara, passa al Mibact. Niente più affitto per la Biblioteca Civica, ma restano i debiti

I debiti che pesano sulla Biblioteca Civica riguardano 800mila euro di affitto non pagato nei confronti del Demanio, già prescritti a ruolo, e gli stipendi dei tre dipendenti che avanzano circa 16 mensilità
COSENZA – È stato siglato il protocollo d’intesa che consegna il complesso di Santa Chiara, fino ad oggi nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio e la Provincia, al Mibact: accordo che consente che il Complesso venga utilizzato dalla Biblioteca Civica e dal Museo del Fumetto sgravando l’ente provinciale e il Consiglio di amministrazione della Biblioteca dal pagamento dell’affitto. Un “passaggio di proprietà” che consentirà di riequilibrare le spese che gravano sulla Biblioteca Civica.

“Considerato il valore storico, architettonico e culturale, come Ministero – ha spiegato il sottosegretario Annalaura Orrico – lo andiamo ad acquisire attraverso il cosiddetto “federalismo culturale” e poi con un successivo accordo, lo concederemo in maniera gratuita alla Provincia e alla Biblioteca civica, non chiedendo di pagare un affitto e ponendo fine all’indebitamento. Ovviamente la competenza del Mibact si ferma al complesso, perchè la Biblioteca ha un CdA composto dall’Accademia Cosentina, dalla Provincia e dal Comune di Cosenza e non può entrare negli affari interni. Avevo promesso a novembre ai cittadini e ai comitati affezionati alla Civica che mi sarei impegnata, per quanto riguarda le competenze del Ministero, ad aiutare il percorso di risoluzione dei problemi economici della Civica e questo è un primo passo. A gennaio abbiamo messo a disposizione un finanziamento di 55 mila euro per restaurare corali della Bibliteca civica e questa attività terminerà a novembre”.

Rimane il problema dei debiti che pesano sulla Biblioteca Civica per 800mila euro di affitto non pagato nei confronti del Demanio, e già prescritti a ruolo, mentre per la Provincia il debito inerente gli affitti ammonta a circa 180mila euro. A questi vanno aggiunti gli stipendi dei tre dipendenti che avanzano circa 16 mensilità. “I problemi della Biblioteca – ha precisato il presidente della Provincia Franco Iacucci – con questo protocollo non sono stati risolti tutti, perché sono molto complessi, ma certamente inizia un nuovo percorso. L’obiettivo primario rimane quello di poter pagare i dipendenti”.




















Social