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L’appello Boccia “restiamo in Italia. Il Governo non aveva riaperto le discoteche”

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L’appello Boccia “restiamo in Italia. Il Governo non aveva riaperto le discoteche”

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Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia invita gli italiani che ancora devono partire per le vacanze a restare nel nostro Paese “anche per evitare di correre rischi”. “Non polemizzo con chi è andato all’estero ma restiamo in Italia”

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COSENZA – “Deve essere l’estate dell’Italia. Io non polemizzo con chi è andato all’estero, ma faccio un appello: restiamo in Italia, che è il Paese più bello del mondo, anche per evitare di correre rischi”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, intervenendo a ‘La vita in diretta’ su Rai1 parlando dei contagi da rientro sopratutto in alcune nazioni europee dove i casi continuano ad aumentare (in Francia oltre 3mila nuovi positivi, in Spagna 2.128 nelle ultime 24 ore e in Germania 1.390). Boccia ha toccato il tema caldo delle ultime ore, quello relativo alle chiusura di discoteche e delle sale da ballo sottolineando che “Il Governo non aveva riaperto le discoteche. Lo avevano fatto alcune Regioni assumendosi una responsabilità quando è iniziata la fase 2, quella della convivenza con il Covid. Tutti noi vorremmo fare quello che facevamo prima, io ho due figli adolescenti, ma da padre ho spiegato loro che la cosa più importante e’ tornare a scuola a settembre” ha detto il ministro.

E alla domanda su una nuova eventuale chiusura con l’aumento dei casi, Boccia ha risposto così “un nuovo lockdown? Nessuno può dirlo, ma mi sento di escluderlo. Dipenderà dai nostri comportamenti, si interverrà ogni volta che ci saranno focolai, con le Regioni c’è massima collaborazione. Io spero che non ci sia, anche perchè non potremmo permettercelo: in caso di focolai potrebbero esserci delle zone chiuse“.

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