Cosenza
Muore incinta di 6 mesi, mercoledì l’autopsia. Il marito: “non ho parole nè lacrime”

L’ultimo messaggio al marito: “non riesco a respirare, e qui non c’è nessuno”. Una condizione che affligge tutti i pazienti ricoverati in ospedale ai tempi del Covid: essere soli. Per il marito della donna però, quel messaggio rappresenta il dolore infinito di averla persa per sempre. Iscritti nel registro degli indagati 11 sanitari
COSENZA – E’ stata rinviata a mercoledì l’autopsia prevista per oggi sul corpo di Mariangela Colonnese, la 34enne di Longobardi deceduta il 20 agosto scorso nel reparto di ginecologia dell’Annunciata di Cosenza insieme al bimbo (era il suo primo figlio) che portava in grembo da 6 mesi, un maschietto. Incarico conferito a due medici mentre un terzo dottore si occuperà della consulenza tecnica. Si era parlato di un distacco di placenta ma solo l’esame autoptico chiarirà i motivi del decesso della donna. Il marito, Marco, è inconsolabile e su Tgcom24 non riesce a trattenere le lacrime: “io non ho parole, non ho lacrime, nel 2020 non si può morire così. Abbiamo voluto tanto che questo bimbo venisse al mondo e ho fatto tutto il possibile. L’ospedale dista circa 80 chilometri da qua. Mi hanno fatto avanti e indietro per portarla in ospedale”. La donna infatti era già stata trasportata, da Longobardi sulla costa tirrenica cosentina, all’Annunziata ma i medici dopo averla visitata l’avevano rimandata a casa. Ha perso tutto Marco, la sua adorata moglie e il suo bambino mai nato e tanto desiderato.
Undici sanitari indagati
La 34enne si era presentata lunedì scorso all’Annunziata accusando dolori addominali, vomito e dissenteria molto forte ma dopo una prima visita e il tracciato era stata rimandata a casa. Mercoledì era tornata nuovamente in ospedale perchè la sua situazione non era migliorata e giovedì le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso e del piccolo che portava in grembo. Marco chiede la verità mentre è notizia dell’ultim’ora che il Pubblico Ministero Emanuel Greco, che conduce l’inchiesta della Procura di Cosenza ha iscritto nel registro degli indagati 11 sanitari, che a vario titolo hanno avuto in cura la donna.

















Social