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Bando campi da tennis di Rende, Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Rende

Bando campi da tennis di Rende, Consiglio di Stato dà ragione al Comune

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Il Consiglio di Stato ha accolto le tesi difensive dei legali del Comune di Rende, accertando la legittimità dell’operato dell’Amministrazione comunale nella procedura, riformando la sentenza di primo grado

 

RENDE – Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5230/2020 del 26 agosto 2020 (Sezione Quinta, Presidente Francesco Caringella, estensore Consigliere Giovanni Grasso), ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Rende avverso la sentenza pronunciata dal TAR Calabria (n. 1468/2019 del 26.07.2019) con la quale, il TAR calabrese, aveva annullato la procedura, bandita dal medesimo Comune, per l’affidamento, in finanza di progetto, della progettazione definitiva, progettazione esecutiva, riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo sito in Commenda di Rende.

Il Consiglio di Stato ha accolto in toto le tesi difensive proposte dagli avvocati Valerio Zicaro e Paolo Florio, in rappresentanza del Comune di Rende, accertando la legittimità dell’operato dell’Amministrazione comunale nella procedura, così riformando la sentenza di primo grado.

La vicenda riguarda l’importante area sportiva di circa 33.000 mq, adibita ad impianti sportivi (6 campi da tennis in terra rossa, 1 campo sintetico, 1 campo di minibasket, 1 campo di calcetto ed una piccola palestra attrezzata), che si trova nel pieno centro del Comune di Rende. L’Amministrazione comunale aveva bandito una procedura aperta volta all’affidamento, in concessione, in finanza di progetto, dell’area.

Il precedente gestore, A.S.D. Tennis Club di Rende, dell’impianto – peraltro moroso – aveva impugnato il bando ritenendolo illegittimo. Il TAR Calabria, dapprima, aveva accolto la richiesta cautelare proposta dall’Associazione sportiva con ordinanza cautelare; l’Amministrazione comunale aveva, quindi, impugnato detta ordinanza ottenendone la riforma, in sede cautelare, da parte del Consiglio di Stato.

Tuttavia, all’esito del giudizio di merito, il TAR Calabria aveva confermato la propria decisione resa in sede cautelare e, in accoglimento del ricorso proposto dall’Associazione sportiva, aveva annullato la procedura. Il Comune di Rende ha proposto appello avverso la sentenza denunciando numerosi profili di illegittimità oggi, totalmente, condivisi ed accolti dal Consiglio di Stato che ha, definitivamente, chiuso la vertenza.

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