Cosenza
Cosenza, Mariangela era andata in pronto soccorso già il 12 agosto

La 34enne incinta al sesto mese deceduta a Cosenza il 20 agosto scorso, si era presentata al pronto soccorso dell’Annunziata già il 12 agosto ed era stato disposto il ricovero, ma fu dimessa in serata
COSENZA – Il marito di Mariangela in un’intervista straziante aveva sottolineato questo aspetto: “Mi hanno fatto fare avanti e indietro per portarla in ospedale” e dalla costa tirrenica a Cosenza, ci sono circa 80 chilometri. Secondo quanto emerso da un verbale del Pronto soccorso, la 34enne di Longobardi si era già presentata in ospedale il 12 agosto scorso e alla donna, dopo una consulenza ginecologica, venne prescritta una terapia e disposta l’osservazione ostetrica in reparto. Altro dettaglio importante è che a Mariangela, sarebbe stata persino assegnata una stanza ma nelle ore successive, e questo aspetto resta ancora da chiarire, la 34enne è stata dimessa. Il verbale del Pronto soccorso è stato depositato dagli avvocati Massimiliano Coppa e Marianna De Lia in Procura nel giorno in cui è stato eseguito l’esame autoptico sul corpo della donna.
Qui è iniziato il calvario di Mariangela che il 17 agosto ritorna al Pronto soccorso dell’ospedale, accusando forti dolori addominali, dissenteria e vomito, e anche in questa occasione viene dimessa. Dalla prima volta che la donna è entrata in Pronto soccorso al suo decesso è trascorsa una settimana. Il 20 agosto infatti, il suo cuore e quello del bambino che portava in grembo hanno cessato di battere nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cosenza. Per il momento ci sono 12 indagati per omicidio colposo ma la Procura starebbe valutando l’omissione di soccorso, un’inchiesta interna aperta dall’azienda ospedaliera di Cosenza e nei giorni scorsi, all’Annunziata hanno raccolto elementi legati al caso della donna, gli ispettori inviati dal ministro Speranza. Inoltre è stata eseguita l’autopsia dalla quale sarebbe emersa solo una lieve occlusione intestinale.



















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