Cosenza
Cosenza: lunghe file davanti i laboratori analisi, Regione taglia budget per gli esenti

Ogni giorno davanti i laboratori di analisi della città e della provincia si vedono lunghissime file di utenti in attesa per ore, sin dall’alba
COSENZA – Veri e propri “assembramenti” che perdurano per ore, con qualsiasi condizione climatica, a discapito di anziani e bambini. I motivi sono due: il coronavirus e il limite alle prestazioni giornaliere erogate a beneficio dei soggetti esenti dal pagamento di ticket.
Le regole dettate dalla pandemia sono chiare: distanziamento sociale, mascherina e rilevazione della temperatura all’ingresso. Purtroppo però, la fila bisogna farla all’esterno dello stabile, a prescindere se ci sono temperature elevate o la pioggia battente. Il secondo problema è dato dal budget troppo esiguo stanziato dalla sanità regionale in favore delle prestazioni esenti. Di conseguenza, le strutture private accreditate per garantire la continuità del servizio per tutto l’anno ed evitare di esaurire il plafond a disposizione, hanno deciso di limitare il numero di prestazioni esenti giornaliere, che variano – a seconda del laboratorio – da 20 a 30 persone al giorno.
Inevitabile, dunque, l’assembramento dinnanzi le strutture, con cittadini che si piazzano davanti le saracinesche chiuse anche dalle 5 del mattino, nella speranza di potersi garantire la prestazione gratuita. “Siamo qui dall’alba – racconta un cittadino in attesa – perché mia moglie ha un tumore e deve fare periodicamente dei controlli, ma se arriviamo in ritardo e non siamo tra i primi venti, deve pagare tutto di tasca propria, pur avendo l’esenzione per patologia. Credo sia assurdo, arriviamo a fare anche cinque ore di fila e siamo fuori. Adesso ancora il tempo è bello, ma come faremo tra qualche settimana, quando inizierà a far freddo? Dicono che la salute è un diritto, ma forse intendono per i primi che arrivano o per chi è ricco e può permettersi di pagare qualunque cifra”.



















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