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Operazione Valle dell’Esaro, il Gup revoca l’obbligo di dimora per un 30enne di Acri

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Operazione Valle dell’Esaro, il Gup revoca l’obbligo di dimora per un 30enne di Acri

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Il Gup distrettuale di Catanzaro Alfredo Ferraro ha revocato l’obbligo di dimora per un 30enne di Acri, imputato nell’inchiesta della DDA sul narcotraffico nella Valle dell’Esaro, che torna in libertà

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CATANZARO – Il GUP distrettuale di Catanzaro Alfredo Ferraro, accogliendo la richiesta dell’avvocato Francesco Chiaia, ha disposto la revoca dell’obbligo di dimora per Giuseppe Ferraro, 30 anni di Acri che torna in libertà. Il giovane insieme ad una cinquantina di persone, era finito nell’inchiesta dello scorso febbraio, coordinata dalla DDA del capoluogo, ribattezzata Valle dell’Esaro contro una presunta associazione finalizzata al narcotraffico e allo spaccio di sostanza stupefacente nei comuni della Valle dell’Esaro e facente capo a soggetti che gravitano nel contesto della ‘ndrangheta cosentina

Per Giuseppe Ferraro era stato disposto l’obbligo di dimora e nell’udienza preliminare del 21 settembre, il PM della DDA Alessandro Riello ne aveva chiesto il rinvio a giudizio con ipotesi di associazione aggravata. Il difensore del giovane, l’Avv. Francesco Chiaia, in esito alla sua discussione, ha depositato istanza motivata e documentata di richiesta di revoca della misura, anche sulla scorta dell’annullamento ottenuto in sede di Tribunale del riesame di Catanzaro del capo iniziale di imputazione di associazione a delinquere dedita allo spaccio di stupefacenti. Il GUP ha accolto in toto le richieste del penalista ed ha revocato l’obbligo di dimora a carico del 30enne che, dunque, torna libero. L’udienza preliminare continuerà il 19 ottobre quando si chiuderanno le discussioni di tutti gli altri difensori.

 

 

 

 

 

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