Cosenza
Scomparsa Damiano Oriolo, fermata una donna romena per omicidio

La donna è stata sottoposta a fermo per la scomparsa di Damiano Oriolo, il 78enne di Lappano sparito nel nulla dal 6 aprile 2017. Il corpo dell’uomo non è stato mai ritrovato
COSENZA – La squadra mobile della Questura di Cosenza ha eseguito stamattina un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di una donna, di nazionalità romena, accusata di rapina e omicidio. Le indagini della magistratura e della Polizia hanno fatto luce sulla scomparsa e l’omicidio di Damiano Oriolo, l’anziano sparito misteriosamente da Cosenza il 6 aprile del 2017.
Gli investigatori lo hanno cercato per settimane trovando la sua auto, una Opel Astra station wagon grigia, con ancora le chiavi inserite, e poi la dentiera, un paio di pantaloni, gli occhiali da vista, una scheda sim, ma dell’anziano nessuna traccia. L’auto venne trovata in aperta campagna a San Fili.
L’anziano era uscito da casa il giorno della sua scomparsa per fare degli acquisti. Alle 19.30 dopo aver ricevuto diverse chiamate ha risposto alla nuora dicendole di essere in auto ma in un luogo che non conosceva. La comunicazione si è interrotta bruscamente e da quel momento Damiano Oriolo è sparito nel nulla. A tutt’oggi il cadavere non è stato ritrovato.
Neanche le ricerche effettuate dalle Forze dell’Ordine e dalla Protezione Civile nell’area in cui fu ritrovata l’auto hanno consentito di ritrovare l’uomo o le tracce del suo passaggio.
Damiano Oriolo attirato dalla donna a San Fili
Le indagini hanno accertato come la donna oggi fermata, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati, avesse dapprima attirato l’anziano in una zona collinare appartata di San Fili per poi rapinarlo. Secondo le indagini all’anziano sarebbe stato somministrato benzodiazepine, e dopo un’aggressione la donna avrebbe sottratto alla vittima 350 euro. La morte dell’uomo sarebbe stata cagionata dall’essere stato lasciato per strada ed al freddo in stato di incapacità di intendere e volere. Le indagini si sono avvalse di numerose diverse attività di intercettazione sia telefonica che ambientale, alcune delle quali effettuate anche all’estero (in Romania), nonché di capillari accertamenti di natura tecnica e scientifica. Sono in corso ulteriori indagini per identificare i complici della romena che si trovava in carcere a Reggio e che proprio ieri sera, doveva tornare libera. Fuori però ha trovato gli agenti della Polizia di Cosenza.
Il procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo in conferenza stampa ha definito un “cold case” la vicenda di Damiano Oriolo e ha sottolineato come esistano veri e propri gruppi criminali che sfruttano le debolezze degli anziani: “Si sfrutta la miseria umana degli anziani che cercano compagnia o un incontro per poi depredare l’anziano. In alcuni casi ci si è limitati a prendergli i beni, in altri come quelli di Damiano Oriolo, si è arrivati a commettere un omicidio”.



















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