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Bisignano, la protesta di cittadini e agricoltori “l’impianto della Consuleco sia chiuso”

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Bisignano, la protesta di cittadini e agricoltori “l’impianto della Consuleco sia chiuso”

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Protesta Bisignano

Sono scesi in strada per una protesta pacifica e un confronto con il sindaco di Bisignano chiedendo che alla Consuleco sia revocata qualsiasi convenzione riguardante la gestione del depuratore privato e che questo sia definitivamente chiuso. Giovedì, intanto, nuovo incontro tra il Comune e l’Assessore all’ambiente De Caprio

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BISIGNANO (CS) –  Cittadini e agricoltori sono scesi in strada ieri pomeriggio a Bisignano per chiedere al Comune la revoca della convenzione alla Consuleco Srl, azienda che si occupa del trattamento di rifiuti speciali liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi, attraverso una piattaforma di depurazione privata e la chiusura definitiva dell’impianto di depurazione industriale finito anche nell’inchiesta della Procura di Cosenza ribattezzata “Arsenico” che ha accertato come i liquami nocivi per l’ambiente e la salute, venissero sversati clandestinamente di notte nelle acque del fiume Mucone, che ora presenta un elevatissimo tasso di arsenico, nichel, cadmio e idrocarburi. Acque che attraversano l’intero territorio della Valle del Crati e poi si riversano nel lago di Tarsia”.

Protesta pacifica ma anche un confronto diretto e schietto con il sindaco di Bisignano Francesco Lo Giudiuce che non ha rinnovato la convezione che sarà invece portata a scadenza naturale. Ed è questo tra le altre cose che i manifestanti contestano. E sulla protesta di ieri mattina dei dipendenti della Consuelco davanti alla Prefettura per i loro posti di lavoro, i manifestanti si domandando “il perchè di una manifestazione fatta in contemporanea con la loro protesta e che nonostante si possa comprendere quali siano i timori per le ricadute occupazionali, dall’altra parte considerano come prioritaria la salvaguardia dell’ambiente e dell’interno territorio della Valle del Crati con decine e decine di agricoltori in difficoltà e con potenziali rischi per la produzione”. Intanto per domani è previsto un secondo incontro con l’assessore regionale all’ambiente Sergio De Caprio e l’amministrazione comunale per cercare una soluzione definitiva a questa problematica.

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