Italia
Chiusure, proteste con scontri e saccheggi. Circolare di Gabrielli “rischio strumentalizzazioni”

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato una circolare a prefetti e questori. Il rischio è che nelle prossime proteste vi siano infiltrazioni di frange estremiste. Per il ministro dell’Interno Lamorgese “gli atti di violenza nulla hanno a che fare con il dissenso civile e la legittima preoccupazione di imprenditori e lavoratori”
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COSENZA – Proteste civili e pacifiche di migliaia di commerciati contro le chiusure, ma purtroppo anche cortei violenti che continuano a susseguirsi da Nord a Sud con scontri devastazioni e fermi. Dopo Napoli ieri è taccato a Milano, Torino, Trieste, Catania e Lecce. Sono 28 le persone (18 italiani e 10 stranieri) denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale a seguito degli incidenti avvenuti ieri sera a Milano in una manifestazione non autorizzata contro il nuovo Dpcm per contenere il coronavirus. Tredici dei denunciati sono minorenni. Arrestato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale l’uomo che ieri sera, insieme a una ragazza di 17 anni, è stato sorpreso nel centro di Torino dare alle fiamme alcuni cassonetti. Sono una decina, tra le forze dell’ordine, i feriti negli scontri. Inoltre due cittadini egiziani, uno dei quali minorenne, sono stati arrestati per il saccheggio del negozio Gucci di via Roma. Sempre per resistenza arrestati tre italiani, di cui uno anche per furto aggravato nel negozio Louis Vitton. Anche due denunciati in relazione a quanto accaduto davanti al negozio di Gucci. Sono una decina, tra le forze dell’ordine, i feriti negli scontri di Torino.
“Non sembra esserci un’unica regia per tutte le manifestazioni ma, a seconda dei territori, stiamo assistendo a composizioni diverse di gruppi che si saldano per creare caos e disordini”. Lo dice il segretario del Coisp Domenico Pianese dopo gli scontri in diverse piazze italiane. “Mentre dietro le proteste di Napoli vi era una chiara regia della criminalità organizzata che si è infiltrata nel corteo aggredendo Forze dell’Ordine e giornalisti, a Roma hanno avuto un peso maggiore i gruppi di estrema destra. Ancora diversi i casi dei cortei di Torino, dove sono confluiti i no tav, e di Milano, con gli ultras a capo della protesta violenza. Una convergenza di mondi diversi – conclude – ma con un unico obiettivo: sfruttare la paura e la disperazione dei cittadini per creare incidenti e aggredire le forze di polizia”.
Gabrielli “momento delicato”
In vista delle manifestazioni previste per i prossimi giorni “non si escludono da parte di gruppi estremisti, ovvero di categorie di facinorosi, tentativi di strumentalizzazione della protesta che potrebbero orientare il malumore dei settori economici maggiormente colpiti verso forme più incisive e violente di contestazione”. Lo scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli nella circolare inviata a prefetti e questori dopo gli scontri e le proteste che hanno interessato diverse città italiane. Gabrielli parla di “momento delicato” e chiede alle autorità di pubblica sicurezza di dare il massimo impulso all’attività informativa per intercettare “i segnali di disagio sociale”, di monitorare con attenzione “le aree di dissenso che già nella prima fase dell’epidemia si sono evidenziate per tentativi di strumentalizzazione della protesta” e di mettere in campo un “immediato potenziamento dell’attività di controllo del territorio” e “misure di vigilanza a protezione degli obiettivi e dei siti che, all’esito di attenta valutazione a livello territoriale, saranno considerati esposti a rischio”. Nella circolare il capo della Polizia ribadisce anche quale deve essere l’atteggiamento delle forze dell’ordine impegnate in piazza. “L’azione – scrive – dovrà essere sempre improntata a criteri di proporzionalità in una prospettiva di bilanciamento tra il diritto di manifestare, l’esigenza di salvaguardia della salute collettiva e la necessità di contrastare con rigore atti di violenza”.
Dopo gli scontri di Napoli era intervenuto anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che aveva definito gli atti di violenza “inaccettabili e da condannare con la massima fermezza” esprimendo la solidarietà e la vicinanza agli appartenenti alle Forze dell’ordine, alla polizia locale e ai militari “aggrediti e in alcuni casi sono rimasti feriti nelle strade del capoluogo partenopeo durante veri e propri episodi di guerriglia urbana”. Il Ministro ha tenuto a ribadire “che simili aggressioni nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica”.




















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