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Verso Dpcm ancora più stringente. Coprifuoco alle 21, negozi chiusi e DAD al 100%

Italia

Verso Dpcm ancora più stringente. Coprifuoco alle 21, negozi chiusi e DAD al 100%

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Si va verso un coprifuoco nazionale alle 21, didattica a distanza al 100% nelle superiori, la chiusura dei centri commerciali nel weekend e regole diversificate per arre a seconda del contagio. E’ quanto sarebbe stato deciso stamattina nella riunione del premier con i capidelegazione. Conte “situazione in peggioramento”

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COSENZA – È in corso il vertice tra il governo e le Regioni per tentare di trovare una linea comune sulle nuove misure da adottare per frenare la nuova ondata del Covid. Alla riunione in videoconferenza, convocata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, oltre ai governatori e al presidente dell’Anci Antonio Decaro, sono presenti il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri e il direttore delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile Luigi D’Angelo. Si va verso nuove e stringenti misure ma no al lockdown totale, almeno per il momento.

Il presidente del Consiglio ha riferito a Montecitorio e a Palazzo Madama prima dell’adozione del nuovo Dpcm sulle restrizioni. Le nuove misure vengono introdotte in via cautelativa e prudenziale dopo la presentazione dei dati di monitoraggio di venerdì scorso per garantire «la tenuta dei servizi sanitari». Conte ha sottolineato la necessità di introdurre un regime di restrizioni differenziato a seconda della criticità delle diverse zone del Paese. Insomma, non il lockdown generalizzato introdotto a marzo («allora non avevamo dati che ci consentissero di mettere in campo un intervento differenziato») ma un piano modulabile a seconda del tasso di contagio Rt dei diversi territori e di altri 20 parametri tecnico-scientifici. Il premier ha parlato di automatismi e di interventi ad altalena, con restrizioni e allentamenti tarati sulle singole zone e sulle situazioni contingenti. «Questo per introdurre misure adeguate per le zone più a rischio e restrizioni meno pesanti per le aree dove minore è l’emergenza».

«Nel prossimo Dpcm indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive, ha detto Conte -e l’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute”. Questi scenari dovranno tener conto – ha spiegato tra l’altro il premier – dell’indice di replicabilità del virus, dei focolai e della situazione dell’occupazione dei posti letto negli ospedali. Ci sono specifiche criticità in Regioni e province autonome. L’rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni ovviamente il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

Nel nuovo Dpcm che dovrebbe arrivare massimo entro mercoledì si prevede «anche integralmente» la didattica a distanza al 100% nelle superiori e limiti alla mobilità fra Regioni a rischio. Ma il Governo sta pesando anche a chiudere totalmente i musei, le sale bingo e quelle scommesse, mentre per i mezzi pubblici potranno essere pieni al 50% e ci saranno limiti alla circolazione delle persone di sera. Per quanto riguarda i negozi «chiudiamo – ha detto Conte intervenendo alla Camera – nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali ad eccezione di negozi alimentari parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri. Chiudiamo i corner per le scommesse e giochi ovunque siano».

“La curva corre in ogni Continente. L’Ue all’interno di un quadro globale è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. Nelle ultime settimane l’incremento di casi Covid è stato di 150 contagi per ogni 100 mila abitanti ed anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento – ha sottolineato Conte nel suo intervento alla Camerta sottolineando – che la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi. Il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcune regioni”. Alla luce dell’ultimo report di venerdì e della situazione particolarmente critica in alcune regioni siamo costretti a intervenire in una ottica di prudenza per mitigare il contagio con una strategia che va modulata sulle differenti criticità”.

 

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