Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Addio a Raffaele Borretti, musicista e grande cultore del jazz che amava Cosenza

Cosenza

Addio a Raffaele Borretti, musicista e grande cultore del jazz che amava Cosenza

Pubblicato

il

borretti raffaele

In tanti hanno ricordato nelle ultime ore Raffaele Borretti, pioniere del jazz, pianista, docente, collezionista e grande esperto del genere. Ha suonato con grandi jazzisti e lasciato anche agli studenti tanta ricchezza culturale

 

COSENZA – Raffaele Borretti era una persona competente, umana, ricca di conoscenza soprattutto musicale. Un uomo che ha trascorso tutta la sua vita a diffondere la cultura, la musica, la passione: pianista, collezionista, produttore e anche docente. A febbraio del 2015, la Commissione Cultura del Comune di Cosenza, lo omaggiò di un riconoscimento per i suoi 60 anni di attività e per il contributo che ha dato alla diffusione del jazz in Calabria. E proprio il sindaco di Cosenza lo ricorda esprimendo cordoglio per la sua scomparsa: “Con Raffaele Borretti scompare un figlio illustre della nostra città e una delle sue figure culturali più poliedriche, ma anche un amico e una persona eccezionale. Non solo un musicista e grande cultore del jazz, cui si deve l’organizzazione sul nostro territorio e negli spazi culturali della città, a cominciare dal Teatro Rendano, di grandi eventi musicali con autentiche leggende della musica jazz, ma anche un appassionato conoscitore e divulgatore della storia di Cosenza”.

Borretti

“E’ con profonda tristezza – ha aggiunto il sindaco Occhiuto, esprimendo, unitamente alla giunta di Palazzo dei Bruzi, i sentimenti del suo cordoglio – che ricordo le tante occasioni nelle quali ci ritrovavamo, quando si trattò, ad esempio, di presentare il libro “Alarico e Cosenza- storia,mito, leggenda” che contiene molti approfondimenti ed anche una pagina su quello che pensava della scoperta della tomba di Alarico l’archeologo Edoardo Galli. Un libro che portai con me, per fargliene dono, quando andai ad incontrare il Ministro Franceschini. Ricordo anche un’altra presentazione con Borretti, del libro “Il Castello di Cosenza”, un volume nel quale, riprendendo il lavoro del padre Mario Borretti, primo studioso a dedicare al Castello di Cosenza, nel 1940, una ricerca organica, Raffaele, che era anche socio dell’Accademia Cosentina e della Deputazione Storia Patria, volle ripercorrere tutta la storia del nostro maniero federiciano, dalle origini ai giorni nostri, arricchendola con i risultati di nuove ricerche e dei contributi di altri studiosi. Antesignano delle prime associazioni jazz sorte sul territorio, tenne una notevole attività concertistica durante la quale ebbe modo di suonare anche al fianco di alcuni importanti nomi del jazz italiano e internazionale come il clarinettista Tony Scott e, tra gli altri, Lino Patruno. A Borretti si deve, nella seconda metà degli anni ’50, anche la nascita della prima Orchestra jazz calabrese. Da oggi – ha concluso Occhiuto – la cultura musicale a Cosenza è orfana di uno dei suoi esponenti più rappresentativi, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre”.

Anche il sindaco di Rende, Marcello Manna, ha voluto esprimere il suo cordoglio per la scomparsa del maestro Borretti: “A lui mi lega il ricordo personale, un’amicizia nata in tribunale, per il quale ha rivestito il ruolo di consulente, e la profonda stima verso una figura così prominente nel panorama culturale locale e nazionale. Alla passione per la musica ha legato l’interesse sempre vivo per la storia delle nostre radici. Tra i membri dell’Accademia Cosentina, oltre che della Deputazione Storia Patria, ha infatti pubblicato diversi scritti seguendo le orme del padre Mario, noto storico e ricercatore. Pianista di grande levatura, ha diffuso la conoscenza della cultura jazz in Calabria attraverso concerti ed eventi in più di sessant’anni di attività musicale”. “L’auspicio è che il un patrimonio librario, discografico e documentale raccolto negli anni da Borretti e che conta oltre cinquemila reperti tra dischi, incisioni, materiale inedito, libri, parturire e riviste di settore non venga disperso, ma che si pensi a realizzare un centro documentale che porti il suo nome. Siamo certi che anche lassù porterà il ritmo swing”.

“Ci lascia un grande Maestro. Raffaele Borretti, musicista, grande cultore del jazz che ha contributo a diffonderlo in tutto il territorio calabrese, docente all’Università della Calabria e al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, seguendo le orme del padre si è dedicato alla ricerca storica pubblicando diversi libri”. E’ il ricordo del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci: “A lui mi legava una profonda amicizia. Il mio ricordo personale è legato alla sua passione per Aiello Calabro. Amava il piccolo comune che amministro, tanto da realizzare ben tre edizioni di una guida storico-artistica di Aiello. È stato anche segretario comunale dell’Ente e il promotore di numerosi eventi culturali e musicali, in cui ha contaminato il borgo con la sua passione per il jazz. Studioso dell’arte e della cultura aiellese, con particolare attenzione rivolta a Raffaele Aloisio, tra i pittori di maggior successo dell’Ottocento calabrese. Vivido fu il suggerimento di far acquistare al Comune una coppia di Angeli oranti candelieri, custodita oggi nella sede municipale”.

“Membro dell’Accademia cosentina e della Deputazione Storia Patria, ha pubblicato diversi volumi e saggi, come il “Castello di Cosenza”, “Alarico e Cosenza”. E tra i suoi scritti non ha dimenticato i suoi studi sul piccolo borgo cosentino pubblicando “Ajello antichità e monumenti: guida storico-artistica”, un viaggio attraverso la storia del paese e dei suoi cittadini dove racconta gli stemmi delle famiglie di Aiello. Per la sua attività culturale, in campo musicale e storico, nel 2015 gli venne dato il “Premio alla Cultura” dal Comune di Cosenza. Sono tante le cose che ha fatto e i bei ricordi che mi legano a Raffaele. Lascia ad Aiello, ai cosentini e a tutti i calabresi un enorme patrimonio che, sono certo, sapremo sfruttare al meglio”.
Un grande abbraccio alla sua famiglia.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social