Provincia
Sindaco Carolei: «non rispetterò il decreto». Dopo il video di Zuccatelli: «ci sentiamo presi in giro»

«Non accetto questa “punizione” immeritata e non intendo essere complice della distruzione dell’economia Calabrese». Così il sindaco del Comune di Carolei contro il decreto che istituisce la zona rossa in Calabria
CAROLEI (CS) – Dal piccolo comune alle porte di Cosenza si solleva la protesta. Il sindaco Francesco Iannucci ha infatti ribadito il suo netto “No” alle regole imposte dal Governo nazionale: «Non intendo essere corresponsabile dell’impoverimento dei calabresi e per questo motivo non rispetterò le regole, eccessivamente restrittive, previste dal nuovo DPCM». Iannucci lo definisce un “lockdown politico” e prende posizione in merito sottolineando il grave stato in cui versa l’economia ed ha invitato i suoi concittadini a vivere nella normalità osservando ovviamente le misure atte a prevenire il contagio. Iannucci, sentito dalla redazione di Quicosenza, spiega di non aver intenzione di fare controlli perchè questo Dpcm tra l’altro «dice tutto e non dice nulla, e non ritengo giusto equiparare il mio Comune, dove ci sono solo 4 contagi (persone che stanno bene e sono asintomatiche), ad altri centri dove i positivi sono molti di più».
«Non è giusto considerare la Calabria “zona rossa” se si considera che il contagio è sostanzialmente contenuto. Non è giusto – ha scritto su Facebook Iannucci – far pagare ai calabresi onesti gli errori commessi da amministratori, commissari, dirigenti e funzionari impreparati e disonesti, incapaci di fronteggiare la seconda ondata della pandemia nonostante tutti sapevano, sin da maggio, che ci saremmo ritrovati con una nuova impennata dei contagi». «Che fine hanno fatto i finanziamenti destinati a creare nuovi posti di terapia intensiva, ad assumere personale sanitario (medici, infermieri ecc)? I suddetti finanziamenti sono mai arrivati in Calabria?».
Iannucci sottolinea che le sue dichiarazioni non vogliono «istigare alla disobbedienza sociale, ma vuol dire prevenire il collasso della nostra, già povera, economia con conseguenti ed inevitabili disordini» e si è anche soffermato su quella che ritiene una presa in giro nei confronti dei cittadini calabresi: «da sindaco, come altri, continuo a dire ai miei concittadini di utilizzare i dispositivi di protezione come la mascherina, ma poi sento il nuovo commissario, Zuccatelli, che in un video dice che la mascherina non serve a nulla… ci sentiamo presi in giro. Non intendo essere complice dell’ulteriore impoverimento dell’economia del mio piccolo comune come tanti altri piccoli centri che stanno duramente pagando questa situazione».



















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