Calabria
Gestione dell’acqua in Calabria, Granata: “intervenga il procuratore Gratteri”

Il presidente dell’Associazione Legalità Democratica Maximiliano Granata interviene sulla nascita di Calabria Acqua Bene Comune SPA, con alcune considerazioni
COSENZA – “Il Presidente dell’Autorità Idrica Marcello Manna ha convocato, per giorno 30/11/2020, una riunione presso la sala verde della cittadella regionale con i componenti dell’assemblea dell’Autorità Idrica Calabria per approvare una nuova forma di gestione, proposta da consulenti nominati dal Partito Democratico”. Così l’avvocato Maximiliano Granata che intende mettere in evidenza alcuni aspetti: «Ai sensi dell’art. 7 della Legge regionale 18 maggio 2017, n. 18 “Disposizioni per l’organizzazione del servizio idrico integrato”, non sembrerebbe essere prevista la predisposizione e la conseguente approvazione della bozza di Statuto per la forma del Gestore Unico d’ambito. Probabilmente si genera confusione per quanto disposto dall’art. 7 comma 1 lettera a) che disciplina lo statuto dell’AIC cosi come previsto dall’art. 6 comma 6 della medesima legge».
«Tra gli obblighi dell’AIC – prosegue Granata – c’è quello di coordinarsi con la Regione (art. 3 comma 3). In definitiva l’AIC individua la forma di gestione che dovrà avere il soggetto individuato per gestire il Servizio Idrico Integrato ( non è tra i suoi compiti quello di predisporre lo statuto del soggetto che andrà a gestire il servizio idrico integrato ma dovrebbe coordinarsi con la Regione prima di assumere decisioni definitive). Inoltre la Regione Calabria non può assumere alcuna decisione perché può operare solo in regime di ordinaria amministrazione».
«A questo si deve aggiungere che manca il piano d’Ambito, il piano industriale e il piano economico finanziario, non si specifica il futuro della Sorical e i Comuni si dovranno accollare tutti i debiti. Si chiede ai Sindaci di assumersi le responsabilità e i debiti senza avere contezza del percorso che viene intrapreso. Tanto premesso – conclude – si chiede l’intervento del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri per verificare la correttezza e legittimità della procedura».


















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