Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Covid, Speranza al Senato: “vaccinazione partirà in primavera sarà gratuita per tutti”

Italia

Covid, Speranza al Senato: “vaccinazione partirà in primavera sarà gratuita per tutti”

Pubblicato

il

ministro speranza senato

“La corsa contro il tempo che la comunità scientifica sta compiendo va di pari passi con il controllo. I vaccini e la loro sicurezza sono il primo interesse: la produzione e la distribuzione non può essere regolata dalle leggi del mercato”. Divieto di spostamenti tra il 25, 26 e a Capodanno

 

ROMA – I vaccini e le misure indispensabili per le feste di Natale. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato oggi al Senato le nuove misure per fronteggiare l’emergenza Covid: dal nuovo Dpcm in vista del Natale, alla cruciale situazione dell’acquisto del vaccino “che – ha sottolineato – sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. E’ probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l’Italia ha opzioni per 202 milioni di dosi. Le prime dosi potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio“. I primi ad essere vaccinati saranno operatori sanitari e sociosanitari visto il rischio più elevato all’esposizione e alla trasmissione. Poi ad avere priorità saranno i residenti e il personale delle strutture che ospitano anziani e infine persone in età avanzata. Un programma vaccinale basato sull’età consente di ottenere una copertura anche nelle persone con fattori di rischio. Un gruppo di popolazione che ha priorità assoluta sulla vaccinazione.

Le aziende che forniranno i vaccini in Italia

“Non sono i singoli stati a trattare con le case farmaceutiche ma è la Commissione Ue – ha spiegato il ministro – a negoziare per tutti gli stati europei. Le trattative già avviate si sono concentrate su un gruppo di aziende con vaccini con diverse tecnologie e i vaccini saranno distribuiti agli Stati secondo le popolazioni, con più dosi nel secondo e terzo trimestre 2021. Se tutti i processi autorizzativi andassero a buon fine – sottolinea Speranza – l’Italia potrebbe contare su: 40,38 milioni di dosi Astrazeneca, 26,92 milioni  Johnsson, 20 milioni Sanoifi, 26 milioni Biontech e Modena 10,768 milioni dosi”. Il cuore della campagna vaccinale, secondo le previsioni, sarà tra la primavera e l’estate 2021.

Saranno coinvolti anche i medici di famiglia

“Con l’ampliarsi della campagna saranno coinvolti ambulatori vaccinali, medici di famiglia e sanità militare. inoltre si sta predisponendo un sistema informativo efficiente con interfacce regionali e una sorveglianza immunologica sulla sicurezza dei vaccini monitorando eventuali eventi avversi. Le attività di sorveglianza saranno organizzate accuratamente e l’Aifa, oltre alla farmacovigilanza, promuoverà alcuni studi indipendenti su vaccini covid e si doterà di un comitato scientifico per la campagna vaccinale”.

“Le feste vanno affrontate con serietà”

Il ministro Speranza è partito dalle prossime festività “che – ha detto – vanno affrontate con estrema serietà se non vogliamo nuovi pesanti chiusure tra gennaio e febbraio. Senza consistenti limitazioni dei movimenti, un cambio sostanziale delle nostre abitudini ed un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata al fallimento. Dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose anche per non vanificare il lavoro fatto nelle ultime settimane”. 

“Le tre zone hanno funzionato”

“Due le scelte di fondo: la prima è riconfermare il modello della classificazione delle regioni per scenario ed indice di rischio. Il sistema delle tre zone – rossa, arancione e gialla –  ha dato risultati che noi riteniamo soddisfacenti. I tecnici del ministero assieme a quelli dell’Istituto superiore di sanità e delle regioni si stanno confrontando sui parametri, ma l’impianto di fondo è corretto”.

L’orientamento del governo per le feste natalizie va nella direzione di “disincentivare gli spostamenti internazionali, limitare gli spostamenti tra le regioni e nei più importanti giorni di festa, il 25, il 26 dicembre e il primo gennaio vanno limitati anche gli spostamenti tra i comuni”. Per il ministro “bisognerà anche evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche”.

“Non sarà un Natale come gli altri ma serve il contributo di tutti”

“Si tratta di misure indispensabili se non vogliamo vanificare i primi segnali di miglioramento. Non sarà un Natale come gli altri ma serve davvero il contributo di tutti per ridurre il numero dei contagi quello purtroppo molto alto dei decessi e per alleggerire la pressione sulle nostre strutture sanitarie.

La scuola

“Abbiamo scelto consapevolmente di mantenere le lezioni in presenza nella scuola primaria e nella prima media anche nelle zone rosse ed è una scelta che rivendichiamo e che si connette con la centralità che le attività scolastiche assumono nella vita delle nostre comunità. Con l’uscita di molte regioni dalle zone rosse è già in corso anche una ripresa delle lezioni in presenza per le classi seconda e terza media compatibilmente con l’evoluzione del quadro ideologico e obiettivo del governo riportare gradualmente in presenza anche gli studenti delle scuole superiori”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social