Provincia
Villa di lusso e auto costose, sequestrato l’impero di un’orafa paolana

Confiscati beni mobili e immobili del valore stimato di circa 2 milioni di euro. Colpito il patrimonio di una commerciante di preziosi
COSENZA – È una cinquantanovenne di Paola, nata a Soveria Mannelli, G.E.N, la donna a cui la Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili e immobili, del valore stimato di circa 2 milioni di euro, a seguito di un decreto emesso dal Tribunale di Catanzaro, su proposta del Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni. Dalle investigazioni eseguite è emerso che l’imprenditrice e i propri familiari hanno tenuto nel tempo un elevato tenore di vita, testimoniato dalla residenza in una sontuosa villa con piscina, dotata di 22 vani, ampio magazzino e giardino, parte della quale adibita a B&B, dai numerosi viaggi e crociere, dall’utilizzo di autoveicoli di prestigio, indumenti firmati e da consistenti investimenti di natura finanziaria.

Un’operazione, secondo quanto riferito dal procuratore Pierpaolo Bruni, mirata a contrastare l’evasione fiscale, ma anche a capire come una persona che dichiara redditi esigui, poi riesca a condurre una vita estremamente al di sopra delle proprie capacità reddituali. “L’attività d’indagine – ha spiegato il comandante della Guardia di Finanza di Cosenza Danilo Nastasi – è partita dall’analisi di soggetti definiti secondo la normativa antimafia, socialmente pericolosi. Da qui è emersa l’attività di una commerciante orafa di Paola che viveva ben oltre le possibilità reddituali dichiarate”.

In particolare, la 59enne viveva in una suntuosa villa, faceva viaggi e crociere di lusso e manteneva un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. “Un utilizzo frequente di denaro contante e l’accertamento sui redditi – ha poi aggiunto il ten. coll. Clemente Crisci – ha interessato un ventennio, dal 1997 al 2016, e ha riguardato anche il marito, ex brigadiere dei carabinieri, e i figli della donna, già nota in passato per essere una ricettatrice e aver truffato diverse persone, tra cui una minorenne”.



















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