Calabria
Liberati i pescatori siciliani, attesa per le sorti del calabrese Cardamone

Una bella notizia per i familiari dei pescatori prigionieri in Libia che hanno lottato per mesi per chiedere il loro ritorno a casa. La notizia è stata confermata dal presidente del Consiglio Conte
ROMA – La loro prigionia in Libia era iniziata a settembre ed ora i pescatori di Mazara del Vallo, dopo 107 giorni torneranno tra le braccia dei loro familiari. E’ stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a darne notizia ed insieme al ministro degli Esteri Di Maio sono partiti verso la Libia. La notizia della liberazione dei 18 pescatori, due indonesiani, due senegalesi e sei italiani, è stata confermata anche dai familiari: “Quando torneranno faremo una grande festa”. Il primo settembre mentre erano a bordo di due pescherecci di Mazara del Vallo, “Antartide” e “Medinea”, sono stati sequestrati dalle motovedette libiche con l’accusa di avere violato le acque territoriali.
“I nostri pescatori sono liberi – ha scritto il ministro Di Maio su Facebook – e fra poche ore potranno riabbracciare le proprie famiglie e i propri cari. Grazie all’Aise (la nostra intelligence esterna) e a tutto il corpo diplomatico che hanno lavorato per riportarli a casa. Un abbraccio a tutta la comunità di Mazara del Vallo. Il Governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della Libia. È ciò che io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio a Bengasi”.

Intanto cresce la preoccupazione e l’attesa per le sorti dei marittimi bloccati in Cina tra cui il calabrese Michele Cardamone, di 22 anni, da oltre quattro mesi sull’imbarcazione “Antonella Lembo” a largo di Huanghua, nel nord est della Cina, insieme ad altre sei persone, di cui quattro connazionali. Cardamone manca da Crotone dallo scorso febbraio quando è salpato per lavoro.
«La prima cosa che farò appena tornerò a casa – ha detto nei giorni scorsi – sarà quella di abbracciare tutti i miei familiari a partire dai miei nonni che sono anziani e hanno un po’ di problemi». «Sono stanco di questa situazione, anche se qui procede bene perché non mi manca niente, mentre a bordo ho trovato brave persone ed un ottimo cuoco». Michele è un uomo di macchina della portarinfuse lunga 229 metri e battente bandiera italiana.



















Social