Italia
Stretta di Natale, passa la linea dura: 10 giorni di zona rossa, arancione nei lavorativi

L’ultima proposta fatta dal governo alle Regioni che prevede la linea dura. Sarà decretata la zona rossa nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre al 6 gennaio, mentre nei giorni lavorativi sarà istituita la zona arancione. Deroghe agli spostamenti solo per due persone non conviventi.
.
SCOSENZA – È atteso per questa sera il discordo (l’ennesimo) del Premier Conte che illustrerà le nuove misure per le festività natalizie che nel tardo pomeriggio saranno approvate in consiglio dei ministri. Al termine di una serie di riunioni estenuanti ed infinite, sembra essere passata la linea dura con qualche piccolissima concessione. Anche se da più giorni Boccia, Franceschini, Speranza ed anche alcuni governatori, compreso Zaia, avrebbero voluto una zona rossa senza soluzioni di continuità dal 24 dicembre al 6 gennaio, la scelta del Governo vede invece dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi mentre sarà decretata la zona arancione nei giorni lavorativi. Questo è l’orientamento che emerge, a quanto si apprende da fonti di governo, dal vertice dal vertice del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Boccia. Ora ci sarà il confronto con le regioni a cui verranno illustrate le misure.
Successivamente approderanno in Cdm dove, attorno alle 18, ci sarà l’approvazione definitiva e saranno poi illustrate da Conte con una conferenza stampa. In totale, dunque, sono previsti 10 giorni di lockdown totale: 24, 25, 26, 27 e 31 Dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 Gennaio con la chiusura di bar, ristoranti e negozi (tranne quelli che erogano beni di prima necessità e ritenuti essenziali) mentre negli altri 4 giorni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) ci saranno di parziali chiusure ma con poche concessioni. L‘indice RT già “questa settimana sale da 0,82 a 0,86“: è perciò necessario, per arginare la risalita dei contagi, disporre dal 24 dicembre al 6 gennaio la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni lavorativi ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza alle Regioni.
Uno degli inverni più bui per l’Italia
Questo “è tra gli inverni più bui che il nostro paese ricordi, restiamo uniti e ne usciremo insieme nel 2021″. E’ quanto avrebbe detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia alle Regioni sottolineando che “le misure restrittive hanno sempre avuto ragione“. Ogni scelta fatta “è agli atti e ognuno può rivedere cosa aveva detto prima e cosa è successo, il tempo dei bilanci arriverà”. Ecco perché chi in piena emergenza “esterna solo giudizi livorosi, non rende un servizio all’Italia”. “Le istituzioni – ha concluso – rappresentano tutti gli italiani e non solo quelli che li hanno votati”.
Deroga “nei due commensali”
Resta il divieto di muoversi in più di due persone, in deroga al blocco della circolazione. Per quanto riguarda, infatti, la cena della Vigilia e il pranzo di Natale, ma in generale gli spostamenti, pur restando il divieto di spostamento tra le Regioni – sarà consentito, sia nelle giornate “rosse” che in quelle “arancioni” a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. C’è, infatti, la cosiddetta deroga “nei due commensali” nelle misure restrittive che verranno messe in campo per le festività natalizie. Dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi sempre consentiti.
Ok a spostamenti dai comuni sotto i 5mila
Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 km. Questa l’altra decisione che il governo avrebbe comunicato alle Regioni. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.



















Social