Cosenza
Cosenza, ultima corsa allo shopping di un Natale in sordina. Domani si chiude

Ultimo giorno di zona gialla e poche ore per gli ultimi acquisti natalizi prima del lockdown che durerà per tutte le festività. Strade affollate a Cosenza e Rende con persone in giro per i negozi ma in tono decisamente minore rispetto allo scorso anno
Ultima corsa allo shopping di Natale anche a Cosenza: tra poco più di 12 ore scatta il lockdown previsto dal decreto del 18 dicembre che vieta ogni spostamento nelle giornate festive e prefestive dal 24 dicembre al 6 gennaio e prevede la chiusura dei negozi. Sotto un bel sole Corso Mazzini inizia a riempirsi, mentre già da ieri il centro commerciale di Rende è affollato di persone con i negozi che in alcuni casi hanno dovuto contingentare gli ingressi per evitare assembramenti. Nonostante le tante persone che stanno approfittando delle ultime ore di zona gialla, al momento non si sono verificati particolari assembramenti o problemi. Ultimi acquisti di Natale che sarà comunque in sordina e certamente diverso ma a cui in molti non vogliono rinunciare. Complice la pandemia da covid-19, non troveremo quest’anno tanti regali sotto l’albero e non troveremo nemmeno i frigoriferi stracolmi di delizie gastronomiche natalizie. Le varie misure ci impongono di non adibire lunghe tavolate con tutti i nostri parenti anche lontani, rinunciando così, seppur per una giusta causa, all’atmosfera magica del Natale. Parlando degli acquisti da parte dei consumatori, basti pensare che 1 italiano su 4 non farà regali a Natale, portando così una perdita del fatturato del 18% rispetto al 2019. Ma in molti non vogliono comunque rinunciare. Francesca e Anna, due amiche in giro per negozi, raccontano alla nostra redazione che, nonostante le difficoltà, non rinunciano allo shopping dedicato per lo più a persone care. “Si tratta di acquistare piccoli pensieri per le amiche e i familiari stretti perchè, anche se sarà un Natale diverso e senza abbracci, vogliamo comunque essere vicini alle persone che amiamo. “Qualcosa in più abbiamo fatto negli ultimi giorni ma, rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un calo del 50/60%” spiega invece un negoziante del centro cittadino.
Ancora per oggi dunque negozi, bar e ristoranti saranno aperti e sarà possibile circolare liberamente nella propria regione. Poi, a partire dalla mezzanotte, anche la Calabria, così come tutta l’Italia andrà per 10 giorni in lockdown: sarà necessaria l’autocertificazione e gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità. Da domani saranno intensificati i controlli con una stretta su spostamenti in virtù dei nuovi divieti previsti dal decreto, come ha ribadito il Questore di Cosenza Giovanna Petrocca che ha annunciato “servizi efficaci” che garantiscano la “corretta osservanza” dei divieti previsti dal decreto di Natale: in particolare vanno effettuati “controlli lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino”, per prevenire “possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità” e “situazioni di assembramento o di mancato rispetto del distanziamento interpersonale”. “massima attenzione” e controlli “particolarmente scrupoli”.
Prevista un’attenzione doverosa nei confronti dei cittadini, soprattutto delle fasce deboli, che a causa delle varie limitazioni potrebbero avere bisogno di maggiore aiuto e sostegno. Il Viminale, come avevano già fatto le Faq di palazzo Chigi, ricorda anche le deroghe previste ai divieti. Una, in particolare: quella voluta fortemente dal premier Giuseppe Conte che per tutte le feste dà la possibilità di andare a casa di parenti o amici una volta al giorno. In tutta Italia, tra il 24 e il 6 gennaio, “è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone” oltre ai figli minori di 14 anni e “le persone disabili o non autosufficienti con esse conviventi”.
Il divieto di spostamento non varrà anche per altre due categorie di soggetti: i volontari e coloro che vogliono andare a messa o in un qualunque luogo di culto. La circolare ricorda infatti che sono sempre “consentiti, senza limiti di orario”, gli spostamenti di chi svolge “attività assistenziali, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizioni di bisogno o di svantaggio”. Inoltre, “considerato l’arco temporale di vigenza delle misure in esame, corrispondente al periodo natalizio….l’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite”. Unico limite previsto, quello imposto dal coprifuoco. Tutti gli altri potranno uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute e necessità, oppure per fare una passeggiata vicino casa, attività sportiva da soli o andare nella seconda casa (ma sempre all’interno della regione). Nei giorni in arancione – 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio – si potrà invece circolare liberamente nel proprio Comune e i negozi saranno aperti, mentre per mangiare al ristorante o prendere un caffè al bar bisognerà attendere il 7 gennaio.



















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