Calabria
Da oggi la cittadella regionale porta il nome di Jole Santelli

Commozione ma per certi versi anche un momento di festa stamattina alla cittadella regionale, nel giorno del 52° compleanno di Jole Santelli alla quale da oggi sarà intitolata la ‘casa dei calabresi’
CATANZARO – “Jole Santelli è un cristallo dalle mille sfaccettature e resta un politico su cui non si potrà dire mai una parola negativa. Aveva a cuore questa terra ed ha segnato un passaggio nuovo nel linguaggio, nell’approccio, nel disegno politico e nei risultati politici”. Sono le parole del presidente facente funzioni Nino Spirlì durante la cerimonia di intitolazione della cittadella regionale a Jole Santelli, scomparsa prematuramente lo scorso mese di ottobre. “Jole ha sfondato le porte di questo palazzo dall’interno – ha detto Spirlì – ed è entrata con un sorriso, per poi aprire le porte a tutti i calabresi. In questo palazzo non ci sono più onorevoli ma amici e persone che si stanno occupando dei diritti e delle necessità di tutti i calabresi con confidenza, con fratellanza”.
Le parole commosse di Spirlì nel giorno in cui la presidente avrebbe compiuto 52 anni: “Mi trovo in questo strano ruolo di presidente di passaggio e tutti siamo orfani, vedovi di Jole ma non l’abbiamo mai sentita lontana in questi mesi. Jole è stata un seminatore di grano buono. Tutti noi continuiamo ad essere “Giunta Santelli” perchè lei ci ha messo nei posti dove ha ritenuto potessimo essere utili alla Calabria e noi lavoriamo su quel solco e continueremo ad amministrare con rigoroso e rispettoso buonsenso; quello ci ha chiesto e quello faremo“.

Stamattina è stata scoperta e benedetta la targa da parte dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone: «Jole Santelli – ha detto – non è mai stata una donna di parte, ma ha fatto del dialogo il suo modus vivendi. Questo è l’esempio migliore che lascia alla classe politica regionale». «La sua figura politica – ha aggiunto – mi ricorda Guareschi e i suoi personaggi, don Camillo e Peppone, che a Brescello litigavano per la loro diversità, ma che poi si univano con affetto dinanzi ai problemi: ecco, lei non ha mai litigato con nessuno ed è sempre stata disponibile con tutti». «La famiglia Santelli – ha proseguito il presule – è fiera, e deve esserlo, per il fatto che il Corriere della Sera abbia inserito Santelli tra le 110 donne più influenti del 2020. Tutto ciò è avvenuto non solo per la sua morte, ma per la capacità di avere un’idea del futuro e di lasciare una traccia e un solco profondi nella nostra terra. La sua figura riporta alla mente le parole pronunciate da Papa Francesco nella giornata mondiale della pace del 2019, con l’esortazione alla politica di avere dei simboli di bene comune che rappresentino i bisogni di tutti senza particolarismi».

L’assessore Fausto Orsomarso ha definito l’intitolazione «una scelta doverosa, condivisa dal Consiglio regionale e dall’opinione pubblica. Intestiamo questa Cittadella, che non aveva ancora un nome, a chi ha espresso un modo nuovo di rappresentare la Calabria. Al di là delle appartenenze e dei colori, ha saputo rappresentare un sentimento che speriamo possa appartenere alle future generazioni».
Per l’assessore Gianluca Gallo invece quella di oggi «è una vittoria per tutti i calabresi che hanno conosciuto e amato il nostro presidente e che hanno voluto, fin da subito, che il palazzo della Regione le venisse intitolato. Il nostro lavoro è nato ed è cresciuto solo grazie a lei e alla sua lungimiranza e questa consacrazione porta il suo nome, nel giorno del suo compleanno, indelebilmente nella memoria di tutti i calabresi che l’hanno amata per la sua diversità e la sua grande correttezza».

«Purtroppo – ha detto l’assessore all’Istruzione Sandra Savaglio –, la vita è questa: si nasce e si muore e nessuno fa eccezione a questa regola. Fanno eccezione però quelle persone che lasciano un segno e che vivranno per sempre nella storia di tutti noi. Jole sarà per sempre una di queste persone speciali. Questa targa è il simbolo di quel che resterà per sempre nella storia della nostra regione». «Quella di oggi – ha sottolineato ancora l’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo – è un’intitolazione alla prima donna calabrese che ha ricoperto il ruolo di presidente della Regione. Continueremo nella direzione condivisa con lei, nel segno di un entusiasmo travolgente. Opereremo con un fortissimo orgoglio di essere calabresi e di aver fatto parte della Giunta Santelli». Infine, l’ha definita «Una giornata emozionante» l’assessore al Bilancio, Franco Talarico che ha parlato di «un momento toccante che rimarrà indelebile nei cuori dei calabresi e nella storia politica di questa nostra regione. Quella di Jole è una figura decisa, determinata, che in questi pochi mesi aveva dato lustro anche a livello nazionale». Alla cerimonia hanno preso parte numerosi giornalisti e ovviamente i familiari della presidente Santelli. Da oggi la casa dei calabresi porterà il nome della prima governatrice donna della storia della Regione.




















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