Italia
Da domani nuova stretta fino al 15 gennaio. Si attendono le sorti della Calabria

Bisognerà aspettare venerdì prossimo 8 gennaio per conoscere le decisioni del ministro della Salute in base ai dati del contagio che attribuiranno i colori alle regioni (rosso, arancione e giallo)
COSENZA – Il Dpcm in vigore scadrà il 15 gennaio. Fino a domenica 10 gennaio, varranno le stesse regole per tutta Italia, seppur diverse giorno per giorno, mentre da lunedì si ritornerà alle zone di colore, che cambieranno in ogni regione dopo il nuovo monitoraggio da cui dipende la gestione della pandemia da Coronavirus e della libertà di movimento degli italiani. Fino alla scadenza dello stato d’emergenza il 31 gennaio, che potrà essere rinnovato ancora per sei mesi per arrivare al 31 luglio.
Bisognerà quindi aspettare venerdì prossimo 8 gennaio per conoscere le decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza in base ai dati del contagio che attribuiranno i colori alle regioni (rosso, arancione e giallo) e dal quale dipenderanno le sorti della Calabria che – dall’ultimo monitoraggio – mostrava un Rt sopra l’1.
I parametri di valutazione Regione per Regione
Venerdì 8 gennaio si stabiliranno i colori delle regioni secondo i nuovi criteri e i dati del monitoraggio, Lombardia, Veneto, Liguria, Puglia, Basilicata e Calabria (che ad oggi hanno un Rt sopra l’1) ma anche Emilia Romagna, Sicilia e Friuli Venezia Giulia potrebbero dall’11 gennaio finire in zona arancione, a meno di una riduzione significativa dei contagi. Nessuna al momento rischia la zona rossa.
I parametri di valutazione cambieranno in senso più restrittivo: per passare da giallo ad arancione ci vorrà un indice di contagio Rt di 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa Rt a 1,25 e non più a 1,50.
I divieti fino al 15 gennaio
Oggi, giorno dell’Epifania, ancora zona rossa con divieto di spostamento se non per motivi di necessità, salute e lavoro, per ricongiungimenti familiari o per fare visita ad amici o parenti una sola volta al giorno, con autocertificazione. Previste tutte le altre disposizioni del massimo livello di contenimento che abbiamo imparato a conoscere in questi 10 mesi.
Giovedi 7 e venerdi 8 gennaio il Paese torna in giallo, ma con divieto di spostamento tra regioni, salvo i consueti casi previsti. Ci si potrà muovere all’interno della propria regione. Coprifuoco sempre dalle 22 alle 5 dell’indomani. Bar e ristoranti potranno riaprire in quei due giorni fino alle ore 18, poi solo asporto fino alle 22 e consegna a casa. Negozi aperti fino alle 20, via libera anche ai centri commerciali.
Sabato 9 e domenica 10 l’Italia tornerà arancione, e si prevede che sia così per tutto gennaio, ogni weekend. Vietato muoversi da regione e da comune, tranne le consuete eccezioni anche per centri con meno di 5 mila abitanti (in un raggio di 30 chilometri), sempre con autocertificazione. Bar e ristoranti aperti, ma solo per asporto (fino alle 22) e consegna a domicilio. Negozi aperti, centri commerciali chiusi.
Da lunedì 11 a venerdì 15 gennaio si entra in una fase al momento senza certezze, dipenderà dalla divisione in fasce di colore. Saranno in ogni caso vietati gli spostamenti tra regioni, anche gialle. Nelle zone rosse la deroga agli spostamenti per due persone per andare a trovare amici o familiari è limitata al comune e non più alla regione come nelle feste di Natale.
In generale per la seconda metà di gennaio si valuteranno i dati del contagio per le restrizioni.

















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