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Regioni contro lo stop all’asporto dopo le 18. Ipotesi divieto solo a bevande e alcolici

Italia

Regioni contro lo stop all’asporto dopo le 18. Ipotesi divieto solo a bevande e alcolici

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Bar aperto coronavirus piazza kennedy Cosenza 01 2

Dopo il no e la preoccupazione espressa da diversi governatori, nel corso della riunione tra Governo e Regioni spunta l’ipotesi limitare divieto asporto solo a bevande. Si valuterà con Mise
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COSENZA – Il divieto di vendita da asporto per i bar potrebbe essere limitato solo alle bevande e agli alcolici. E’ l’ipotesi, secondo quanto si apprende, emersa nel corso della riunione tra governo e Regioni dopo che diversi governatori hanno sollevato perplessità sulla misura. Il ministro Boccia, sempre secondo quanto si apprende, avrebbe ribadito la volontà del governo di mantenere la norma per evitare casi di movida ma avrebbe garantito che il governo recepirà le perplessità delle regioni e che palazzo Chigi e il Mise stanno valutando come limitare al massimo i divieti. Il ministro Speranza, nel suo intervento con le Regioni, ha sottolineato come “i dati europei siano in significativo peggioramento” e che “la situazione – ha aggiunto Speranza- non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata”.

Regioni preoccupate per stop asporto da bar

“Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni, e condividiamo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18 che non porterebbe vantaggi significativi sul piano della prevenzione sanitaria e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori, in particolare ai danni di categorie già fortemente colpite dalle restrizioni in queste settimane”. Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha sintetizzato l’esito del confronto odierno con i ministri Boccia e Speranza e il Commissario Arcuri.

“Il lavoro congiunto Governo-Regioni per contrastare la terza ondata della pandemia da Covid-19 – ha osservato Bonaccini – prosegue in modo costruttivo. Oggi abbiamo avuto un’interlocuzione sui contenuti del prossimo Dpcm che peraltro ci erano già stati anticipati lunedì scorso. Serve continuare così, in un’ottica di forte collaborazione istituzionale, mantenendo la guardia alta” Infine, ha concluso Bonaccini, “abbiamo fatto il punto sull’aggiornamento del Piano Vaccini, condividendo insieme al commissario Arcuri un’impostazione che prevede, al termine della copertura destinata al personale sanitario e agli operatori e agli assistiti delle Residenze Sanitarie per Anziani, l’avvio di un’ulteriore fase di vaccinazione che interesserà la popolazione ultra ottantenne, per poi avviare la più generale campagna vaccinale destinata a tutti i cittadini, a partire dalle categorie più a rischio”.

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Piattaforma informativa per supportare le Regioni con i vaccini

E a proposito di vaccini, nel prossimo Dpcm sarà attivata una Piattaforma informativa nazionale, gestita dal commissario straordinario Domenico Arcuri, che supporterà le Regioni che non dovessero farcela a gestire le operazioni di prenotazione, registrazione e certificazione dei vaccini anti-Covid. La struttura, indica il provvedimento, è istituita “al fine di dare piena, celere e trasparente attuazione al piano strategico dei vaccini”.

Crisi non metterà a rischio i ristori

Intanto sulla crisi di Governo che potrebbe mettere a rischio i ristori Boccia rassicura “la crisi non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi” sui ristori: il decreto ha la “massima priorità” ma serve prima il nuovo scostamento di bilancio. Il l ministro per gli Affari Regionali ha sottolineato anche sta ragionando su ristori “specifici” per il settore dello sci e che sono confermati “interventi cospicui” su bar, ristoranti e su tutte le attività che verranno penalizzate dalle chiusure. Ci sarà con le Regioni, ha garantito Boccia, un “aggiornamento ad hoc” in corso d’opera durante i lavori sul decreto ristori. “Il Ministro Gualtieri ha garantito in Cdm una corsa contro il tempo per chiedere il nuovo scostamento al Parlamento e il Presidente Conte convocherà presto un nuovo Cdm per la relazione – ha spiegato – Appena il Parlamento ci autorizzerà aggiorneremo questa riunione per aiutare il Mef e il Mise a tarare meglio e in linea con le istanze che arrivano dai territori, alcuni ristori specifici che le Regioni ci stanno indicando soprattutto sulle attività economiche limitate con forti stagionalità invernali”.

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