Calabria
“Gotha”, 15 anni in Appello all’avvocato De Stefano

E’ stato in gran parte confermato l’impianto accusatorio della Procura antimafia di Reggio Calabria con qualche sconto di pena
REGGIO CALABRIA – Dopo la sentenza in primo grado emessa nel marzo 2018 dal gup Pasquale Laganà nel processo celebrato col rito abbreviato, la seconda sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria, Francesca Di Landro presidente, ha letto ieri la sentenza del processo Gotha, che contiene cinque diverse indagini – Sistema Reggio, Fata Morgana, Reghion, Mammasantissima e Alchimia, tutte coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Per il principale imputato, l’avvocato Giorgio De Stefano, i giudici d’appello hanno rideterminato la pena in 15 anni e 4 mesi. De Stefano è ritenuto dall’accusa elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta, ed in primo grado era stato condannato a 20 anni di reclusione. Oltre a lui, la Corte d’Appello ha rideterminato la pena per i fratelli Mario Vincenzo e Domenico Stillitano sono stati condannati rispettivamente a 15 anni e 4 mesi e 14 anni e 4 mesi, Antonino Nicolò (13 anni e 10 mesi), Antonino Araniti (8 anni), Roberto Franco (13 anni e 8 mesi), l’imprenditore Emilio Angelo Frascati (8 anni), Domenico Marcianò (9 anni e 4 mesi).
Per l’ex sindaco di Villa San Giovanni, Antonio Messina per il quale la Corte d’appello non ha riconosciuto l’aggravante mafiosa, la pena è stata rideterminata in 2 anni. Assolti, invece, Bruno Nicolazzo, Gaetano Tortorella, Andrea Santo Tortora, Elena Mariaserena Inuso, Maria Antonietta Febbe, Saveria Saccà e Carmelo Salvatore Nucera.
















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