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A Rende si può firmare la proposta di legge contro la propaganda fascista

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A Rende si può firmare la proposta di legge contro la propaganda fascista

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Il sindaco di Rende, Marcello Manna, con un post su Facebook  “una firma questa che diventa significativa in un periodo in cui è opportuno tornare a sottolineare i valori costituzionali e il valore della nostra memoria storica”

 

RENDE – “Abbiamo scelto di schierarci nel solco dei valori antifascisti che da sempre caratterizzano la nostra città. La costituzione della Repubblica italiana ha le sue fondamenta nei valori di libertà, di democrazia, di eguaglianza, di pace, di giustizia sociale, di rispetto di ogni diritto umano aldilà di ogni diversità: sono questi i valori, propugnati dalla resistenza antifascista nei quali riconoscersi perché credere in questi valori significa condividere la storia democratica del nostro Paese”. Così il sindaco di Rende, Marcello Manna, sulla propria pagina Facebook invita ad aderire alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

Per sottoscrivere la proposta di legge è necessario recarsi negli uffici della segreteria generale del Comune all’interno della quale è stato istituito un banchetto per la raccolta delle firme.

“Assistiamo purtroppo oggi al diffondersi di idee e comportamenti ispirati a sentimenti antidemocratici, all’odio razziale, all’antisemitismo. Per questo riteniamo che – sottolinea Manna – soprattutto le istituzioni debbano impegnarsi con azioni concrete a mantenere vivo, specialmente tra le giovani generazioni, lo spirito della resistenza in opposizione ai nuovi fascismi e all’intolleranza razziale”.

La raccolta a Rende prosegue con grande seguito – sottolinea il sindaco – ed il nostro Comune ha aderito già dallo scorso gennaio attraverso la delibera di giunta con la quale si è iscritto all’anagrafe antifascista, è stata promossa in tutta Italia dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, e presidente del Parco Nazionale della Pace che si trova a Sant’Anna di Stazzema, il comune toscano che fu luogo dell’eccidio del 12 agosto 1944, una delle più tragiche stragi di civili delle milizie naziste.

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