Calabria
Turismo, la Calabria perde 284mln. Ma il pass vaccinale potrebbe salvare l’estate

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Bankitalia il sistema turistico nazionale potrebbe recuperare 11,2 miliardi grazie al green digital pass che permetterà gli spostamenti tra paesi UE
Nel 2020, l’emergenza Covid-19 avrebbe provocato effetti devastanti sul turismo italiano: ben 232 milioni di presenze in meno e oltre 67 milioni di arrivi con una contrazione rispettivamente del 53,1% e del 51,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto un dossier di Demoskopika.
E, intanto, anche il mese di gennaio 2021 registra una battuta d’arresto tanto allarmante quanto prevedibile: 14,4 milioni di pernottamenti e 4,8 milioni di turisti in meno con una variazione negativa pari a circa l’80% rispetto allo stesso mese del 2020. «È ora di riavviare il processo partecipativo per redigere un nuovo Piano strategico nazionale 2022-2027 e dotare il turismo di riforme strutturali», ribadisce il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
Si guarda ora al green pass vaccinale che permette gli spostamenti tra Paesi dell’Unione Europea e che potrebbe far risollevare le sorti dell’Italia grazie ad una probabile riattivazione del flusso turistico degli stranieri che hanno da sempre ambito le citta d’arte italiane.
Fatturato in rosso per diverse Regioni
Sulla spesa turistica è stata stimata sforbiciata pari a oltre 20 miliardi di euro. Per il 2020, l’emergenza coronavirus avrebbe generato una contrazione della spesa turistica di ben 20.056 milioni di euro, pari a circa l’8,6 per cento del prodotto interno lordo settoriale italiano.
L’analisi per livello regionale colloca, nella sua dimensione numerica assoluta, il Veneto in testa con un decremento stimato della spesa turistica pari a 3.939 milioni di euro. Seguono, con sforbiciate rilevanti dei consumi in “viaggi e vacanze”, Toscana con 2.570 milioni di euro, Lombardia con 2.357 milioni di euro, Lazio con 2.205 milioni di euro, Emilia-Romagna con 1.820 milioni di euro e Trentino-Alto Adige con 1.610 milioni di euro.
La contrazione del consumo totale di beni e servizi da parte del viaggiatore (alloggio, pasti, intrattenimenti, souvenir, regali, altri articoli per uso personale ecc.) si sarebbe avvertita, in maniera significativa, anche in altre cinque destinazioni regionali: Campania con 892 milioni di euro, Liguria con 752 milioni di euro, Piemonte con 666 milioni di euro, Sicilia con 651 milioni di euro, Sardegna con 497 milioni di euro e Marche con 407 milioni di euro. Al di sotto della “soglia psicologica” dei 400 milioni di euro si posizionano i rimanenti sistemi turistici regionali: Puglia con 388 milioni di euro, Friuli-Venezia Giulia con 336 milioni di euro, Calabria con 284 milioni di euro, Umbria con 209 milioni di euro, Valle d’Aosta con 204 milioni di euro, Abruzzo con 156 milioni di euro, Basilicata con 95 milioni di euro e, infine, Molise con 17 milioni di euro.

Il green pass vaccinale potrebbe salvare l’estate
“Il green pass vaccinale che consente gli spostamenti tra Paesi dell’Unione Europea salva l’estate degli stranieri in vacanza in Italia che vale 11,2 miliardi per il sistema turistico nazionale in spese per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir”.
Emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia in riferimento all’importanza della presentazione da parte della Commissione europea il prossimo 17 marzo della proposta legislativa per un Digital green pass con l’obiettivo di consentire gradualmente agli europei di muoversi in sicurezza all’interno o all’esterno dell’Ue, per lavoro o turismo.
“L’Italia – sottolinea la Coldiretti – è fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico con ben 23,3 milioni di viaggiatori stranieri che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Italia per effetto delle limitazioni agli spostamenti e per le preoccupazioni sulla diffusione del contagio”.
“Si tratta un vuoto pesante nel periodo da giugno a settembre che purtroppo non è stato compensato dalla svolta vacanziera patriottica degli italiani. L’assenza di stranieri in vacanza in Italia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea la Coldiretti – i visitatori da paesi europei hanno tradizionalmente un’elevata capacità di spesa”.
Ad essere avvantaggiate saranno soprattutto le città d’arte, che sono le storiche mete del turismo dall’estero, ma anche gli oltre 24mila agriturismi nazionali dove gli stranieri in alcune regioni secondo Campagna Amica rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti. E’ importante che con l’avanzare della campagna di vaccinazione e l’apertura delle frontiere si proceda anche alla ripartenza delle attività di ristorazione a pranzo e cena, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.
“Il cibo infatti – conclude la Coldiretti – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche”.



















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