Cosenza
Vaccini, in Regione ferme migliaia di dosi. A Cosenza 1/3 in meno delle richieste
Rispetto alle 13mila dosi richieste ne sono arrivate meno di 5mila. Bloccate le nuove vaccinazioni per gli over 80. Le dosi servono per i richiami

COSENZA – Ad oggi, secondo quanto emerge dal Report Vaccini Anti Covid 19 pubblicato dal Governo italiano la Calabria ha a disposizione oltre 80mila dosi di vaccino inutilizzate. Di queste, una quota sicuramente appartiene ad AstraZeneca, attualmente sospeso, ma il numero di vaccini somministrati rimane certamente inferiore alle dosi ferme nei frigoriferi.
Solo nel territorio dell’Asp di Cosenza oggi sono state consegnate circa 5mila dosi su 13mila dosi settimanali richieste dal direttore sanitario Martino Rizzo. Si tratta di soli 5 cosiddetti “pizza box” (uno dei quali è stato trattenuto all’Annunziata per i richiami) che saranno utilizzati prioritariamente per la seconda dose agli over 80 e sanitari. Dunque, un nuovo rallentamento nella prosecuzione della campagna vaccinale in Calabria e nel cosentino dove sono ancora tanti gli anziani che attendono la prima dose di vaccino anti Covid 19.
A chiedere perchè la Regione Calabria tenga ferme le dosi è il consigliere regionale del PD, Carlo Guccione, che scrive “non è più tollerabile una situazione del genere dove nessuno spiega il perché ci siano delle enormi differenze tra i vaccini somministrati e quelli consegnati alla Regione Calabria e chiusi nei frigoriferi”.
“Oltre 60 mila dosi risultano a disposizione della Regione ma inutilizzate. È evidente – aggiunge Guccione – che tale situazione non può essere risolta solo commissariando il commissario per come risulta essere nei fatti visto che ieri è arrivato il team di pianificatori della Difesa e della Protezione civile, inviati dal generale Francesco Figliuolo, a sostegno della Regione e del Commissario ad acta. Non è possibile continuare a rimandare la questione vaccini: è necessaria una commissione d’inchiesta sul Piano vaccinale calabrese”. “Urge chiarezza – conclude il consigliere regionale – per questa situazione di profondo caos rischia di creare ulteriori ritardi e confusione tra i cittadini”.



















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