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Vogliono oltrepassare il confine, ma si nascondono sul tir ‘sbagliato’ diretto in Calabria

Calabria

Vogliono oltrepassare il confine, ma si nascondono sul tir ‘sbagliato’ diretto in Calabria

Sei immigrati, originari del Sudan, pensavano che il mezzo fosse diretto in Francia ma andava in Calabria per consegnare dei vini. Il conducente ha sentito dei rumori ed ha avvisato la polizia

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Tir Francia

LUCCA – Pensavano di riuscire ad oltrepassare la frontiera con la Francia nascondendosi su un tir parcheggiato a Ventimiglia, solo che sono saliti sul mezzo pesante sbagliato, visto che anziché in Francia l’autoarticolato scelto era diretto in Calabria. E così, il tentativo di sei migranti provenienti dal Sudan, in Africa, si è concluso nel peggiore dei modi: non solo non sono riusciti ad emigrare in Francia, ma sono stati fermati dalla polizia stradale e identificati in Toscana, ben prima che il mezzo pesante arrivasse in Calabria. Come ricostruito dagli agenti della polstrada di Lucca, all’insaputa dell’autista i sei erano saliti di nascosto a bordo di un autoarticolato, sperando di poter oltrepassare la frontiera illegalmente. Il camionista, infatti, aveva sostato a Ventimiglia e, probabilmente, proprio li i sei extracomunitari, tutti uomini provenienti dal Sudan, erano riusciti a salire sul sir che, però, non era diretto al confine come erroneamente supposto, ma in Calabria, per consegnare dei vini.

Durante il viaggio l’autista – originario della Croazia – ha sentito degli strani rumori provenire dal cassone e, preoccupato, è entrato nell’area di Castagnolo ovest, nel tratto pisano dell’A/12 Genova-Rosignano. Una volta fermo ha chiamato la centrale operativa della Stradale. E la sorpresa dei poliziotti, che all’apertura dei portelloni hanno scovato i sei extracomunitari, non è stata nemmeno paragonabile a quella dei fuggitivi, quando hanno capito di essersi infilati sul camion sbagliato, che non li aveva affatto portati in Francia, ma consegnati direttamente alla polizia italiana. Il camionista croato, dopo aver raccontato tutta la storia agli agenti, ha potuto proseguire il viaggio, mentre i sei sono stati condotti al commissariato di Viareggio, per l’identificazione: tutti sono risultati essere in Italia a Lampedusa per richiesta di asilo, mentre il camionista non ha inteso sporgere denunce.

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