Provincia
Paola, minacce dal carcere al procuratore Pierpaolo Bruni
Un detenuto nel carcere di Paola è stato intercettato a colloquio con la moglie mentre esprime forme di risentimento nei confronti del Procuratore capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni

PAOLA (CS) – E’ tutto contenuto in un audio e in alcune immagini che non lascerebbero dubbi all’intenzione di “ostacolare” il procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni. Parole ma anche gesti appartenenti ad un linguaggio non verbale estremamente chiaro, scambiato tra il detenuto e la moglie, che evidenzierebbero la volontà di mettere in atto ritorsioni nei confronti del procuratore.
L’uomo deve scontare sei anni di carcere perché coinvolto in una precedente indagine della Dda condotta sempre dal procuratore Bruni quando si occupava del territorio crotonese e inoltre è coinvolto nel procedimento scaturito dall’inchiesta “Tonno Rosso”, che qualche giorni fa, ha fatto registrare tre condanne e un rinvio a giudizio.
Solidarietà al procuratore Bruni è stata espressa dal senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno: “Parole orrende da condannare. La Calabria che vale sta con gli operatori di legalità”. Un messaggio di vicinanza anche da parte del vicepresidente della commissione regionale anti ‘ndrangheta, Graziano Di Natale: “Atto gravissimo. Bruni è colonna portante nella lotta alla Ndrangheta. Non va lasciato solo”.




















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