Italia
Speranza “altre settimane di emergenza, ma dove vacciniamo i contagi crollano”
Per il ministro della salute non è ancora tempo di allentamenti “non possiamo far finta di non vedere la realtà e i dati sui contagi”

ROMA – “Non possiamo far finta di non vedere la realtà. Con circa 3.700 persone nelle terapie intensive e i contagi così alti, siamo ancora in una sfida difficile e che non riguarda solo l’Italia. Abbiamo davanti settimane in cui dovremo ancora fronteggiare l’emergenza” ma “le misure attivate, in particolare la vaccinazione, possono farci con maggior fiducia al futuro”. Lo ha detto, ricordandone il ruolo nella campagna vaccinale anti-Covid, il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo all’Assemblea Nazionale di Federfarma, che ha riunito 230 rappresentanti delle circa 19.000 farmacie italiane. “La variante inglese è diventata prevalente – ha sottolineato – e si diffonde molto più velocemente, ma abbiamo fatto già 10 milioni di somministrazioni di vaccino e il ritmo è in crescita”. Per questo, se è vero che “non è facile oggi” è anche vero che “abbiamo motivo di guardare con fiducia alle prossime settimane”. L’altra sfida, accanto a quella dell’emergenza Covid è quella di “pianificare una nuova idea di servizio sanitario nazionale e le lezione di questi 12 mesi serve a disegnare la sanità del futuro”. Per far ripartire l’Italia, ha concluso il ministro, “bisogna rimettere al centro il comparto salute che è decisivo” e “dobbiamo lavorare assieme giorno dopo giorno”, evitando le polemiche e tessendo relazioni.
Dove si vaccina i contagi crollano
Il Ministro è poi intervenuto al summit Coldiretti e Filiera Italia con il governo ed ha parlato delle vaccinazioni, unica soluzione per uscire dall’emergenza “chi racconta che stiamo come un anno fa dice una cosa clamorosamente non vera. La campagna di vaccinazione sta correndo e dovunque riusciamo a vaccinare vediamo che c’è un crollo del tasso di contagi. Penso al mondo del personale sanitario ma anche nelle Rsa, luoghi in cui in tanti hanno perso la vita. Aver vaccinato nelle Rsa ha prodotto immediatamente un risultato visibile: è crollato il tasso di contagi e decessi. Questo ci dice che la vaccinazione è la via maestra per chiudere questa situazione e ora siamo nella condizione per produrre un’accelerazione”.
Farmacisti sempre in prima linea, lo saranno ancora
“I farmacisti italiani ci sono stati in questo anno di pandemia e so che ci saranno anche per i mesi a venire. Le intese e le scelte fatte nelle ultime settimane, li caricano ancora di più di una responsabilità, ma vanno nella direzione giusta” perché “sono stati chiamati in campo e saranno tra i protagonisti della sfida decisiva per la vaccinazione di massa nel Paese” ha aggiunto ancora il ministro della Salute Roberto Speranza, ricordando il nuovo ruolo dei farmacisti nella campagna vaccinale anti-Covid definito con l’accordo quadro siglato 29 marzo. Oggi, ha ricordato Speranza “è il cittadino che, se ha bisogno di cure, insegue il servizio sanitario, io vorrei costruire l’inverso” e da questo punto di vista è importante “il ruolo della farmacia come luogo di prossimità. La farmacia come luogo che vada oltre la semplice vendita del farmaco, a cui siamo abituati. Il progetto della farmacia dei servizi si basa proprio su questo ed è centrale nell’Servizio sanitario nazionale che vogliamo disegnare. Aver chiamato i farmacisti, come abbiamo fatto in queste ore, a svolgere un ruolo coraggioso e sfidante, rientra proprio in questa ottica: lo Stato chiede ai farmacisti una funzione in più e ne riconosce lo sforzo che viene richiesto”. Rispetto alla vaccinazione in farmacia, ha concluso, “significa anche lavorare sulla formazione, come si sta facendo in queste ore con l’Istituto Superiore di Sanità”.

















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