Calabria
In Calabria l’indice RT a 0.93 e il rischio scende a moderato. In bilico per i posti letto
Scende in Calabria l’indice RT mentre il rischio passa da alto a moderato. Ma rimane l’allerta per l’occupazione dei posti letto

COSENZA – La Calabria passa da regione a “rischio alto” a regione a “rischio moderato” (non ha più l’allerta di progressione a rischio alto) con una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1, mentre l’indice RT torna sotto il valore di uno assestandosi a 0,93 (la scorsa settimana era a 1.33). Ma si continuano a registrare criticità nel numero di posti letto occupati, soprattutto in area medica che hanno superato la soglia di allerta per la seconda settimana consecutiva e in alcuni territori della regione (in primis in cosentino) dove l’incidenza continua a rimanere alta. La regione dovrebbe rimanere ancora in zona rossa proprio per l’occupazione dei posti letto, ma non è escluso un passaggio in arancione nella prossima settimana. In base ai nuovi dati tornano in zona arancione Piemonte, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna e Toscana. Campania, Valle D’Aosta e Puglia dovrebbero restare regioni rosse e a queste si aggiungerebbe la Sardegna. Come detto, resta in dubbio la situazione della Calabria attualmente in zona rossa.
Speranza: “Firmerò ordinanze da rosso ad arancione”
“Da qui a qualche ora firmerò delle ordinanze e sulla base dei numeri che abbiamo una parte significativa delle ordinanze porterà una parte del territorio dal rosso all’arancione, ciò significa che le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva ma il contesto è ancora molto complicato con un tasso di diffusione del virus significativo e le intensive piene”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, al convegno organizzato da Fratelli d’Italia ‘Riapri Italia’.
Quattro regioni a rischio alto, Calabria a rischio moderato
I nuovi dati sono stati fortini dalla cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute, che si è riunita questa mattina. In generale si osserva una diminuzione del livello del rischio, con quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta) che hanno un livello di rischio alto. Quindici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria. Di queste, quattro sono classificate “ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane”: Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia. Solo una Regione (il Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno una classificazione di rischio basso.
Evitare occasioni di contatto fuori dal nucleo abitativo
Nel report l’ISS ricorda come sia ancora “fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie”. “Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.
In diminuzione i casi non associati a catene di trasmissione
Sono “in diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (46.302 vs 49.186 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34,9% vs 34,4% la scorsa settimana). È, invece, in diminuzione il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (39,6% vs 41,5%). Infine, il 25,5% è stato diagnosticato attraverso attività di screening”.
Scendono indice RT e incidenza
L’indice Rt medio nazionale scende ancora registrando un valore di 0,92, in calo rispetto a 0.98 della scorsa settimana. Continua anche la diminuzione dell’incidenza di Covid-19, pari a 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 232,7 della settimana precedente. Numeri che, comunque, restano ancora elevati e ben lontani da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti”. Sono 8 le Regioni che hanno un valore superiore a 1: Basilicata, Campania, Liguria, Puglia, Sardegna (con il valore più alto, schizzato a 1,54, ben oltre la soglia di 1,25 che fa scattare la zona rossa), Sicilia, Toscana e Val d’Aosta. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.
La tabella con gli Rt puntuali delle Regioni:
Abruzzo 0.89; Basilicata 1.15; Calabria 0.93; Campania 1.19; Emilia-Romagna 0.81; FVG 0.79; Lazio 0.9; Liguria 1.19; Lombardia 0.85; Marche 0.86; Molise 0.81; Piemonte 0.9; PA Bolzano 0.91; PA Trento 0.86; Puglia 1.06; Sardegna 1.54; Sicilia 1.22; Toscana 1.02; Umbria 0.97; Valle d’Aosta 1.39; Veneto 0.96.
Non scende la pressione sugli ospedali
Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l’incidenza ancora troppo elevata e l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l’applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio” evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale. Rimane alto il numero di Regioni e di province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critica (15 contro le 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (41%). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in lieve aumento da 3.716 (30/03/2021) a 3.743 (06/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche sopra la soglia critica (44%) con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 29.231 (30/03/2021) a 29.337 (06/04/2021).



















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